



VITERBO - Talete, 'percorreremo la strada della responsabilità e della trasparenza che i cittadini si aspettano dal Comune di Viterbo, la posizione del comune è sempre stata questa da anni. Non accettiamo che qualcuno ci dica che sia troppo tardi perchè non lo è'.
Così la sindaca Frontini interviene a fine seduta del consiglio straordinario, tenutosi nella giornata di oggi, per discutere e trovare soluzioni alternative alla privatizzazione di Talete. A Palazzo dei Priori, presente anche l'amministratore unico Genova, il Presidente Romoli, i quattro sindaci dei comuni che hanno presentato ricorso insieme al sindaco di Viterbo, ed i comitati per l'acqua pubblica.

'Sul conto economico - prosegue Frontini -, i problemi sono legati al caro bollette dato che prima non esistevano, ma questa è una questione che va risolta a livello nazionale quindi, per ora, va cristallizzato il problema e messo da parte'.
Sulla morosità, la sindaca sottolinea di aver controllato i debiti che vanno oltre i 10mila euro, 'cosa è stato fatto finora?', si chiede. 'Diverso il discorso finanziario-investimenti, dove risiede la vera criticità della società - afferma -, con gli avanzi del Pnrr rientreranno 184milioni di euro, investimenti più che concreti, senza farne solo una questione di tempistiche. Talete non si è adeguata alla norma che anticipa la cassa per i servizi energetici ambientali poichè non ha i requisiti, non avendo ottemperato, ma dal 2019 si chiede l'adeguazione e le misure dovevano essere adottate già da tempo'.
Intanto, Frontini dichiara di non essere contraria all'inizio dei lavori di Talete per cercare un privato ma il comune di Viterbo continuerà a provare soluzioni alternative.