ANNO 16 n° 271
''Talete, ci sono ancora alcune strade da percorrere''
Contro l'ingresso dei privati la sindaca Frontini individua alcuni passaggi da fare
30/07/2022 - 17:05

VITERBO - ''Le soluzioni per non vendere l’acqua ai privati ci sono eccome. Non sono chiavi in mano, vanno percorse e costruite, e ad oggi nessuno lo ha fatto con convinzione. Noi vogliamo farlo, o almeno provarci al massimo delle nostre possibilità per scongiurare l’ingresso dei privati in Talete''.

Ne è convinta la sindaca Frontini che dopo il no incassato all'assemblea dell'Ato, sta valutando altre iniziative per bloccare l'ingresso dei privati in Talete.

Secondo la sindaca è possibile: ''tornare ad interloquire con Arera per il finanziamento da 40 milioni che non ha ancora nè negato, nè concesso; e promuovere la ricapitalizzazione da parte dei comuni soci''.

''Per alleviare le sofferenze di parte corrente - dice Frontini - è necessario fare pressioni sulla Regione affinché, innanzitutto, torni a sostenere le spese dei dearnesenificatori, che incidono ben 9 milioni di euro l’anno e che rappresentano un carico molto pesante sul cashflow della società. Parimenti, perseguire in maniera più incisiva il recupero dell’evasione, che per Talete è 4 volte lo standard tollerato e si attesta intorno al 15%''.

Frontini ricorda che ''è stata affidata a marzo una due diligence che ancora non è stata consegnata e che va letta prima di prendere una decisione così importante''.

''Solo al termine di tutti questi step, se davvero non ci saranno concrete soluzioni alternative - conclude la sindaca - si potrà parlare di vendere le quote sul mercato. Ma devono essere state percorse davvero, non per finta''.






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