ANNO 16 n° 295
Talete, Biondi svela i dati di bilancio: «Incassi oltre le stime e milioni a fondo perduto: perché svenderla?»
'I conti di Talete non sono così negativi come continuano a farci credere'
Alessandra
22/10/2026 - 07:01
di Alessandra Sorge

VITERBO - 'I conti di Talete non sono così negativi come vogliono farci credere e se la politica continua a sostenere che la privatizzazione della società sia l'unica salvezza, sta solamente spianando la strada al privato per fare profitto', a dichiararlo in modo provocatorio è l'ex consigliere comunale di Civita Castellana, Valerio Biondi, referente del M5S per le società partecipate. Carte alla mano il monito arriva da piazza del Comune dove recentemente si è tenuto il sit-in del comitato Non ce la beviamo insieme ad Abaco

Il documento è il bilancio Talete 2025 che fotografa la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società che gestisce il servizio idrico integrato nella Tuscia

'Abbiamo condiviso questa battaglia con il comitato perché crediamo che sull'acqua non debba esserci speculazione - ha detto Biondi -. Su Talete ci sono degli aspetti che la politica fa finta di non vedere. Uno riguarda la carenza di liquidità dell'azienda, motivo per il quale è stato deciso di aprire la porta all'ingresso ai privati e sul quale è in corso l'iter di gara'. Biondi spulcia i dati del bilancio: 'Dove vengono riportati - sottolinea - dettagli che vanno in contrasto con le affermazioni fatte finora dalla politica, una tra tutte l'impossibilità di ricevere soldi pubblici. E' stato detto che non si possono trovare fonti alternative, invece sempre nel 2025 ci risulta che siano stati scavati altri tre pozzi con limiti di arsenico al di sotto della soglia di legge e non vi è stata necessità di dearsenificatori'.

'Nel documento pubblico approvato dalla società - prosegue - si legge che per quanto riguarda il superamento dell'infrazione comunitaria relativa alla qualità dell'acqua, la regione Lazio ha stanziato con apposita delibera 12,7 milioni di euro per andare ad eliminare il problema che portava l'Italia all'infrazione comunitaria.

Questo finanziamento continua ad avere un impatto positivo sulla situazione economica e grazie alle somme erogate in conto gestione pari a 2,6 milioni di euro sono stati abbattuti i costi per oltre 100mila euro al mese. Le previsioni per il 2026 considerando anche l'elevato livello di flussi finanziari dei primi 5 mesi, periodo in cui sono stati incassati ben 27.6 milioni al di sopra delle aspettative di budget, hanno permesso alla Talete di ottenere ingenti risorse per fronteggiare i debiti. Le fragilità finanziarie seppur non del tutto risolte, risultano mitigate dai risultati ottenuti. I lavori risultano infine essere stati effettuati con contributi a fondo perduto. Attraverso l'impiego di fondi Pnrr l'azienda prosegue nel miglioramento delle reti e nell'ottimizzazione del processo di depurazione. Dal punto di vista contabile è emersa una situazione in sostanziale equilibrio con un miglioramento dei margini economici. A metà del 2026 è stata prevista l'internalizzazione del servizio di depurazione - che fino a poco tempo fa era appaltato per 26milioni di euro triennali alla Suez - e qui si evince che per l'esercizio in corso è previsto un risparmio di 1,5 milioni di euro. Mentre dal 2027 la società avrà una liquidità netta di circa 7 milioni di euro'.

Da ultimo, ma non meno importante, i costi energetici che succhiano dalle casse della società circa 13-14 milioni l'anno e che secondo Biondi si potrebbero abbattere con progetti di energia alternativa.

'In merito all'intervento del socio privato - conclude l'ex consigliere - sempre Talete afferma che: 'la ricapitalizzazione del socio privato fornirebbe impulso per un netto passo avanti che renderebbe la società appetibile sul mercato'. Insomma non vorrei che si vada a finire in situazioni di speculazioni finanziarie che causerebbero solo danni alle tasche di noi cittadini'.






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