

CIVITA CASTELLANA - (A.S.) 'Il nostro appello per portare la questione Talete in Parlamento attraverso una proposta di emendamenti al decreto legge 18 novembre ha ricevuto il completo disinteressamento da parte di tutti i sindaci della provincia, ad esclusione del sindaco di Ronciglione, compreso il presidente della provincia Romoli'. Commenta così, con una punta di amarezza, Valerio Biondi, la mancata sottoscrizione degli amministratori locali circa la recente iniziativa avanzata da diversi esponenti politici locali al decreto legge 18 novembre. Proposta che era stata inoltrata via pec, circa un paio di settimane fa, a tutti i comuni soci Talete, con l'intento di ricevere più adesioni possibili da inviare poi alla presidente del consiglio Giorgia Meloni e ai ministri dell’economia Giorgetti e dello sviluppo economico Urso.
La prima proposta di emendamento, aveva affermato Valerio Biondi nel presentare l'iniziativa, riguardava lo stanziamento di aiuti più consistenti sul caro energia. 'Si richiede, nello specifico, una norma ad hoc con un ulteriore credito d'imposta per sopperire all'enorme aumento dei costi energetici. La seconda parte, più tecnica, - continua Biondi- riguarda azioni che sono già state applicate durante il governo Conte 2, che in pratica hanno sospeso quegli articoli del codice rigurdanti la crisi d'impresa. Attività che, di fatto, hanno salvato migliaia di aziende da fallimento. Chiediamo di riproporre una cosa simile anche per il 2022'
Ai firmatari iniziali Valerio Biondi, Rita Bonanni, Yuri Cavalieri, Maurizio Romani, Mario Mengoni, Domitilla Agostini, Federica Friggi e Ugo Pierallini, si sono aggiunti i consiglieri Andrea Andreani di Tarquinia, Valentina Sarti e Alessandro Brenci di Acquapendente, Ferdinando Maggini e Alessio Vettori di Sutri. Una risposta decisamente 'tiepida' rispetto a quanto prospettato dai promotori, che hanno comunque inoltrato il documento nelle sedi opportune.
'Ci rammarica pensare - conclude Biondi - che i sindaci riescono a mettersi d'accordo quando si tratta di aumentare le tariffe, poi però quando c'è da prendere in considerazione una proposta alternativa, allora tutti mostrano disinteresse'.