ANNO 16 n° 272
Talete, allarme sui conti: ''Servono 15 milioni per mantenere i servizi attuali''
L'amministratore unico Salvatore Genova lancia un appello: ''I fondi Pnrr ci sono, ma servono anticipi e un maggiore impegno da parte di tutti''
Andrea
06/11/2024 - 07:59
di Andrea Farronato

VITERBO - Durante il recente consiglio tenutosi in Provincia, Salvatore Genova, Amministratore Unico di Talete S.P.A., ha descritto con toni allarmanti la complessa situazione finanziaria dell'azienda, che gestisce la distribuzione dell'acqua nella Tuscia. Genova ha spiegato che l’azienda si trova a dover affrontare costi spropositati per mantenere il servizio e rispettare le norme comunitarie: 'Dobbiamo prepararci a far fronte a 15 milioni di euro necessari per sostenere ciò che già esiste oggi. Tuttavia, l’azienda avrebbe bisogno di ben altro per continuare a operare in modo efficace'.

Nel suo intervento, Genova ha sottolineato come Talete stia affrontando difficoltà crescenti che non sono più solo gestionali, ma strutturali. 'Non è la società che non funziona, ma le difficoltà che affrontiamo quotidianamente sono enormi', ha dichiarato. L'Amministratore Unico ha evidenziato l'impegno dell'azienda nell'adozione di soluzioni innovative, tra cui un nuovo sistema gestionale, la bolletta digitale, un call center efficiente e un imminente numero WhatsApp per migliorare l’assistenza ai cittadini.

Tra gli interventi di rilievo, il sindaco di Grotte di Castro, Antonio Domenico Rizzello, ha espresso la sua preoccupazione per la gestione della situazione. Pur non essendo ancora socio di Talete, ma prossimo a entrare, Rizzello ha dichiarato: 'Dobbiamo spiegare che cosa significa aver tenuto le tariffe basse volutamente senza affrontare le problematiche. A Grotte di Castro le bollette erano basse, poiché dal 2015 è in atto il decreto di non potabilità. Per le nuove entrate non può essere solo un problema burocratico; non bastano le carte a posto, serve tutto il tempo necessario per le strategie. A qualcuno fa comodo essere cacciato da Talete, dobbiamo trovare il punto di equilibrio stando tutti dentro e senza tentare di far saltare l'azienda'.

Genova ha inoltre aggiornato i presenti sulle misure intraprese da Talete riguardo alla gestione dei finanziamenti derivanti da fondi PNRR: 'La società Talete, relativamente alla gestione dei finanziamenti, ha ritenuto necessario l'aiuto da parte di un istituto bancario per la gestione dei flussi finanziari destinati ai finanziamenti. Due avvisi pubblicati sono andati deserti, il che rappresenta un problema, ma continuiamo la nostra attività di ricerca; altrimenti, il passo successivo è una trattativa diretta con magari due o tre istituti, così da avere la migliore offerta per il prestito di fondi o attivare altri canali'.

Il sindaco di Tessennano Ermanno Nicolai ha sottolineato la necessità di una visione industriale per la gestione della società: 'O abbiamo una visione industriale di questa società in quanto soci o conviene cambiare mestiere'. Alessandro Romoli, infine, ha posto l’attenzione su un’altra problematica emersa durante il consiglio, ovvero la presenza di soli 29 sindaci su oltre 60 soci della Provincia di Viterbo, segno di uno scarso interesse e di un impegno preso con poca serietà da parte di alcuni assenti.

Genova ha concluso il suo intervento ponendo una domanda cruciale: 'Da che parte vogliamo stare? Dalla parte della nostra società?'. Un interrogativo che riassume l'urgenza di un impegno comune per evitare un collasso che potrebbe avere ripercussioni gravissime sul territorio e sulle amministrazioni comunali.






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