ANNO 16 n° 272
''Taglio delle siepi, dopo trent'anni di abbandono mantenere pulito č difficile''
Monfeli (Asta) critica tempistica e contenuti dell'ordinanza della Provincia
28/03/2023 - 07:58

CAPRAROLA  - Fa discutere l'ordinanza della Provincia sul taglio delle siepi. Firmata la scorsa settimana obbliga i proprietari di immobili e terreni confinanti con strade provinciali a provvedere alla potatura di tutti i rami a arbusti che invadono – anche se di poco – il confine stradale. 

Una provvedimento sul quale piovono le critiche dell'Associazione spontanea tutela ambiente (Asta)

''Se lo avessimo saputo in tempo sarebbe stato possibile, per ogni proprietario frontista, mantenere pulito con uno sforzo minimo – dice Fernando Monfeli dell’Asta - Adesso dopo trent’anni di abbandono totale, ci sono da tagliare piante enormi, ci sono macchioni che mettono in difficoltà attrezzature professionali e vorrei vedere se c’è qualcuno in grado di portare a termine un lavoro di pulizia come quello che c’è da fare. Secondo me nella stragrande maggioranza dei casi non è possibile.

Arrivati a questo punto il lavoro da fare è diventato esageratamente gravoso anche perché dovrà necessariamente interferire con il traffico stradale, perché i costi da sostenere sono difficilmente quantificabili e soprattutto perché i frontisti dovranno assumersi una grande responsabilità nei confronti della collettività''.

Monfeli passa quindi a parlare delle strade: Adesso vorrei fare delle considerazioni sulla situazione della nostra rete viaria; il manto stradale di quasi tutte le strade provinciali è un campo minato, i limiti provvisori a 30 km orari ormai sono la norma su quasi tutte le strade della provincia, una soluzione molto comoda per lasciare le strade dissestate e sollevare le istituzioni dalle proprie responsabilità. E fortunatamente ci sono state le elezioni regionali il mese scorso e qualche tratto stradale è stato rimesso a posto.

Sappiamo tutti che se un povero disgraziato costretto a percorrere le nostre strade non vuole distruggere la propria macchina è costretto a fare Io slalom in mezzo alle buche. Quanti di noi hanno rotto gomme o cerchi perché non sempre si riesce ad evitare le buche? Quanti di noi si sono trovati a scegliere se prendere una buca in pieno o fare un frontale con il mezzo che percorre la stessa strada a senso contrario?

Non tutto però va male sulle nostre strade, ad esempio, i rilevatori elettronici della velocità, che controllano anche se il nostro mezzo è revisionato, quelli funzionano bene, sono in aumento, anche perché portano tanti soldi nelle casse comunali. E’ chiaro che per circolare su strada, dobbiamo stare in regola, le strade però, possono pure cadere a pezzi! E’ più facile adattare le regole che mettere a posto le strade''.

Si arriva quindi al nocciolo della questione.

''Se percorrendo le strade della Provincia - continua Monfeli - rompi una gomma o un cerchio sono affari tuoi, dovevi andare piano! Se spacchi Io specchio retrovisore del tuo autocarro contro un ramo che invade la sede stradale la colpa è tua, potevi andare più piano! Se sbandi su una strada allagata perché le cunette non ci sono più la colpa è tua potevi andare pianissimo! La provincia con solerzia ha segnalato che la strada è dissestata, ha imposto i limiti a 30km/h, sicuramente hanno cose più importanti da fare! In conclusione voglio fare una domanda nella speranza che qualcuno mi sappia rispondere: esiste ancora la Provincia e quale è il suo ruolo?''






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