

VITERBO - “A Cinelli un appuntamento importante per la nostra campagna elettorale che ci ha fatto capire una volta ancora quanto sia importante l'agricoltura per la crescita della Tuscia. Ora come non mai occorre investire per farla crescere”.
Parola di Claudio Taglia, candidato per il consiglio regionale del Lazio in quota Fli nella Lista Civica Giulia Bongiorno Presidente, che ieri ha incontrato alcuni agricoli e allevatori.
Nei giorni scorsi proprio Taglia ha ricordato come sull'agricoltura il paese vada a due velocità. In alcune parti, dove non si paga l'Imu sui terreni agricoli, il paese è veloce e snello. In altre parti, come nella Tuscia, invece è più lento perché gli agricoltori non hanno sgravi fiscali, ma devono battersi ogni giorno per trovare la forza di andare avanti.
“Il nostro obiettivo è quello di tirare fuori l'agricoltura dal recinto, riportarla sui tavoli che contano. Dobbiamo parlare delle filiere, investire soldi e puntare sulla qualità. La Tuscia e la Regione Lazio possono fare tanto”, ma vanno create le condizioni affinché tutto funzioni alla perfezione.
Le opportunità e i soldi ci sono. Arrivano dall'Europa e allora “innanzitutto – spiega Claudio Taglia – occorre formare i funzionari della Regione affinché siano in grado di fare progettazioni per bandi europei e metterli a disposizione di chi ha idee e possibilità di innovare le proprie aziende, anche quelle agricole”. Sì, perché ogni anno sono pronti e spendibili milioni e milioni di Euro che arrivano proprio dall'Unione Europea. “Come ha ricordato Giulia Bongiorno quando è venuta a Viterbo, troppo spesso – prosegue Taglia – questi soldi tornano indietro a causa della nostra incapacità di scrivere progetti in inglese e di relazionarci con le istituzioni europee. Questo è un vero e proprio scandalo”.
Non solo Europa però. L'agricoltura infatti è stata vittima di una forte pressione fiscale, di mancati sgravi sull'energia e non è stata capace, per colpe non sue, di conquistare nuovi mercati. “Per uscire dalla palude dobbiamo far sì che la Regione sia in prima linea per creare sinergie all'interno di tutta la filiera perché oggi, purtroppo, ognuno va per la sua strada. Dobbiamo fare investimenti e mettere le istituzioni al servizio di questa gente, che suda tutti i giorni dell'anno per portare a casa il pane. Solamente così – conclude Claudio Taglia – potremmo batterci per tutelare l’ex pomodorificio di Tarquinia, lottare per i piani di Sviluppo rurale, per sostenere i consorzi, le cooperative agricole e l'agricoltura biologica”.