ANNO 16 n° 272
Tagli, gli assessori
rinunciano all'indennitą
Il Comune dovrebbe arrivare a un risparmio di circa centomila euro
24/08/2012 - 11:41

VITERBO - Gli amministratori comunali rinunciano a indennità e gettoni di presenza e fanno respirare, per quanto possibile, le casse comunali. Con questa decisione, presa stamani durante la riunione di Giunta,  Palazzo dei Priori dovrebbe risparmiare fino a 100mila fino alla fine della legislatura (4 mesi).

Tutti gli assessori hanno rinunciato al gettone di presenza: Enrico Contardo, assessore alla Cultura e vicesindaco, Chiara Frontini, assessore all'innovazione, Massimo Fattorini, assessore alle Politiche commerciali e all'Istruzione, Sandro Zucchi, assessore alla Viabilità, Giovanni Bartoletti, assessore all'Aeroporto, Vittorio Galati, assessore al Decentramento, Claudio Ubertini, assessore all'Urbanistica, Daniele Sabatini, assessore ai Politiche giovanili e Servizi sociali, Maria Antonietta Russo, assessore al Bilancio e Paolo Muroni, assessore Impianti sportivi.

Sabatini, Muroni e Russo non erano presenti in aula ma hanno fatto sapere al sindaco e ai colleghi di essere d'accordo con la loro scelta.

‘’Con questo provvedimento  - ha affermato il sindaco Giulio Marini - vogliamo affermare che, anche abolendo i cosiddetti costi della politica, non riusciremo ad abbattere l’addizionale Imu sulla prima casa dal 4 al 2 per mille come ci è stato chiesto dal gruppo della Destra’’. Lo stesso gruppo che aveva presentato la proposta di dimezzare il numero degli assessori da dieci a cinque per contenere le spese. ''Quella della Giunta  - spiega il sindaco - è una risposta indiretta alla Destra che nei giorni corsi ha intimato di non votare il bilancio se non fosse stata ridotta l’Imu per la prima e seconda casa''.

Ad avviso del sindaco questa decisione sarà un segnale forte anche per l’opinione pubblica, in quanto, dimostra che ‘’sui privilegi della casta si fa troppa demagogia e che, il vero problema delle amministrazioni comunali sono i continui tagli dei fondi subiti negli ultimi anni che hanno progressivamente ridotto le loro capacità di intervento, costringendole quasi esclusivamente a svolgere un ruolo burocratico’’.






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