

VITERBO - Il Lazio ha una nuova legge sul cinema, un fondo regionale dedicato da 45 milioni di euro per sostenere il settore nel triennio 2012-2014 e un centro regionale per il Cinema e l'Audiovisivo istituito ad hoc. La norma è stata approvata a maggioranza dal Consiglio regionale, dopo un lungo dibattito, non privo di polemiche.
La legge istituisce il Centro regionale per il Cinema e l'Audiovisivo e sopprime contestualmente il Carl (Centro audiovisivo regionale istituito nel 1996). Il nuovo organismo coordinerà i servizi a supporto delle produzioni sul territorio e analizzerà l'efficacia degli interventi ai fini della programmazione, dotandosi di due strutture di supporto: la Film Commission e l'Ufficio studi e ricerca sul cinema e l'audiovisivo.
ABBRUZZESE: “METTIAMO ORDINE AL SOSTEGNO AL SETTORE
'Con l'approvazione di questa legge siamo riusciti a superare la frammentazione degli interventi fatti negli anni passati, mettendo ordine alle importanti attività di sostegno e supporto al settore del cinema e dell'audiovisivo'. Ha commentato il presidente del Consiglio regionale Mario Abbruzzese
'Il tutto è stato fatto – ha aggiunto - con la consapevolezza che l'intero comparto risulta essere di notevole importanza per la crescita e la competitività del nostro territorio, dal momento che gran parte della produzione cinematografica ed audiovisiva nazionale ha sede proprio nel Lazio’’.
Ad avviso di Abbruzzese, ‘’negli ultimi anni, la mancanza di una programmazione strategica degli interventi e di strumentazioni informative ed analitiche ha avuto la conseguenza di rendere inevitabilmente disordinato e disorganico il governo delle risorse, se pur consistenti, messe a disposizione del settore. Mi preme evidenziare che, parallelamente alla stesura della proposta di legge, - ha concluso - c'é stato in commissione un ampio confronto con gli operatori del settore e che la legge approvata tiene conto delle molte istanze che ci sono giunte direttamente dalle categorie interessate'.
POLVERINI: “NASCE IL MODELLO LAZIO PER IL CINEMA E L’AUDIOVISIVO”
'Con l'approvazione della nuova legge il Lazio si candida a diventare un modello di riferimento per le altre regioni d'Italia nel sostegno al comparto cinematografico e audiovisivo, per il metodo di lavoro, gli elementi innovativi e, inoltre, la dotazione finanziaria'. Così la presidente della Regione Renata Polverini.
'Ringrazio l'assessore Santini, la commissione e i consiglieri per il lavoro portato avanti in questi mesi – ha aggiunto – e le associazioni di categoria che hanno condiviso con noi il lavoro di riordino di un settore strategico per la nostra Regione, affinché si ponessero le condizioni per un serio e concreto rilancio del comparto al quale da oggi mettiamo a disposizione uno strumento normativo snello, trasparente ed efficiente”.
Secondo la governatrice, “con l'istituzione del primo Film Fund per il Lazio, con la più alta dotazione finanziaria in Italia, 45 milioni di euro per il triennio 2012-2014, la Regione assicura infine anche le risorse necessarie a sostenere e valorizzare la produzione sul nostro territorio e, allo stesso tempo, la promozione di tutto il Lazio'.
L'ASSESSORE SANTINI: “UN SECCESSO”
'L'approvazione della legge regionale per lo sviluppo del cinema e dell'audiovisivo è stata un successo” ha detto l’assessore alla Cultura Fabiana Santini. Per quanto riguarda il futuro dei lavoratori dell’ex Fondazione Rossellini, Santini si è detta intenzionata ‘’a ricollocarli”. Ma si tratta di una procedura specifica, ha spiegato, “con la quale abbiamo previsto la salvaguardia dei loro posti del lavoro e del loro reinserimento'.
LE OPPOSIZIONI: “UNA LEGGE FARSA’’
All'opposizione, tra i consiglieri più critici c'é Giulia Rodano dell'Idv, secondo la quale 'questa legge è una farsa, non ha copertura finanziaria. I 45 milioni di euro di cui parla la giunta sono stati stanziati solo in conto capitale, non sono spendibili per contributi'.
Anche Luigi Nieri, capogruppo di Sel attacca: 'Si lasciano senza lavoro i dipendenti della Fondazione Rossellini e si rinuncia così a un patrimonio di competenze significativo per la Regione. Ancora una volta questa maggioranza ha trasformato una opportunità di rilancio economico nell'ennesima occasione persa'.