

di Giovanni Masotti
SUTRI - Dove c'è Sgarbi, c'è baruffa, c'è polemica, c'è l'interesse immediato e pruriginoso dei media nazionali, talvolta - addirittura - di quelli internazionali. Irrefrenabile e bulimico l' attuale sottosegretario alla Cultura nel governo Meloni, che colleziona una sfilza incredibile di incarichi prestigiosi, politico-istituzionali e professionali, che non accennano a diminuire, anzi... E Sutri, di cui è amorevole sindaco da cinque anni, non esce dal suo cuore capiente.

Eccolo là, Vittorio, tra l'altro valente critico d' arte. Rompe il riserbo e annuncia la sua roboante ricandidatura a primo cittadino del magnifico borgo. La sua mossa, accompagnata da una raffica di anatemi nei confronti dei suoi avversari e detrattori, scatena un finimondo, che arriva fino alle orecchie di Giorgia Meloni. Un caso limite, anche se riguarda una cittadina di appena seimila anime.
Ma l' effetto immagine dilata la dimensione territorialmente ristretta e trasforma la vicenda sutrina in una sorta di giallo all' italiana. Già, perché tutto viene scombussolato dal rientro in campo del prode e inesauribile Vittorio. Primo effetto: il centro- destra si spacca. Solo la Lega appoggia il (tra l' altro) parlamentare e assessore alla Bellezza di Viterbo, il quale - detto per inciso - corre, chissà perché, anche a queste regionali del Friuli-Venezia Giulia.
Ebbene Fratelli d'Italia, partito maggioritario nella Tuscia, e Forza Italia confermano la scelta già resa nota dai rispettivi coordinatori Massimo Giampieri e Andrea Di Sorte: pollice verso nei confronti di Sgarbi, no alla sua lista 'fritto misto' dove compaiono anche esponenti del Pd, oltre che fuoriusciti da altre forze politiche, basta con i balletti. FdI e Forza Italia sono per una chiara maggioranza di centrodestra, che si stringe attorno al giovane ma già navigato Matteo Amori, in un passato non molto lontano simpatizzante di Casa Pound. Scontro frontale, dunque. Senza esclusione di colpi. Fratelli coltelli.
Ha cominciato il Vittorio nazionale spiegando il perché della sua candidatura: salvare e proteggere Sutri, creatura affascinante ma delicata, non permettere che ad amministrarla arrivino dei 'barbari', curarla come un fiore. Si attende la reazione per le rime dei concorrenti, che - per ora - tengono il tiro basso. Insomma ne vedremo delle belle. Spettacolo assicurato... e gratis!