ANNO 16 n° 272
Sutri, finisce la
luna di miele tra
Vittorio Sgarbi e
la maggioranza
23/08/2018 - 17:03

SUTRI - Sutri, finisce la luna di miele tra Vittorio Sgarbi e la sua squadra di governo. Dopo la lite di ieri sera tra il sindaco e il consigliere comunale Matteo Amori (CasaPound), prende posizione il vicesindaco Felice Casini, cognato, tra l'altro, dello stesso Amori.

Lo fa attraverso un post pubblicato questa mattina su Facebook e con una lettera indirizzata allo stesso Vittorio Sgarbi, firmata da tutti i consiglieri di maggioranza eccetto Claudia Mercuri.

''Per fare maggiore chiarezza su quanto avvenuto ieri sera durante una riunione di maggioranza (non era convocato nessun consiglio comunale e ne tantomeno una riunione di Giunta) – scrive Felice Casini –, senza entrare nel merito di questioni prettamente legali che dovrebbero rispettare la privacy delle persone coinvolte e che verranno chiarite nelle modalità e nelle sedi opportune''.

''La riunione di ieri – spiega – era indetta su sollecitazione di tutti i consiglieri e assessori di maggioranza (ad eccezione dell'assessore Claudia Mercuri) per fare chiarezza su una situazione paradossale che sta vivendo questa amministrazione comunale (per i dettagli potete leggete la lettera allegata redatta da tutti i consiglieri e assessori tranne Claudia Mercuri e fatta pervenire all'attenzione del sindaco Prof Sgarbi in data 21 agosto)''.

''Chiariamo meglio: alcuni 'personaggi locali interessati', sulla base di nessun accordo politico e di propria iniziativa, continuano a confrontarsi con il sindaco Sgarbi e i suoi collaboratori prendendo decisioni politico-amministrative, anche importanti, senza coinvolgimento alcuno dei consiglieri eletti. Tali ripetute situazioni – continua il vicesindaco – provocano disorientamento nell'opinione pubblica (soggetta, ahi noi, a discussioni pubbliche sterili con parte dell'opposizione) e, purtroppo, aspetto ancora più grave, anche nella macchina amministrativa. Per cui, nonostante questa 'falsa partenza', avendo ancora l'entusiasmo e la voglia di operare per il bene pubblico come e forse anche più del 10 giugno, chiedevamo legittimamente al caro Professor Sgarbi, di essere messi nelle condizioni di amministrare il paese come i cittadini ci hanno chiesto''.

''Non chiedevamo mica la luna – conclude Felice Casini –, ma solamente la normalità e cioè condividere insieme a lui le decisioni che comportano impegni amministrativi, economici e politici verso i nostri concittadini. La crescita o meno della nostra città deve dipendere da noi, da chi, insieme a lei professor Sgarbi ci ha messo la faccia e da nessun altro. Grazie''.






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