ANNO 16 n° 274
Superbonus: la Confconsumatori mette in guardia i clienti
35 le segnalazioni ricevute dall'associazione per imprese inadempienti
Fabio
16/10/2023 - 06:56
di Fabio Tornatore

Prorogato dal 30 settembre al 31 dicembre il termine per il completamento dei lavori al 110%, ma sono tanti i cittadini che lamentano l'inadempienza di alcune imprese, che ricevono gli acconti e spariscono, rischiando di far scadere i termini: 'abbiamo ricevuto circa 35 segnalazioni' spiega Antonio Nobile, presidente di Confconsumatori VIterbo 'una decina hanno chiesto il nostro aiuto per uscire da questa brutta situazione'.

Sono infatti molti a Viterbo gli edifici che hanno goduto di un restiling grazie al bonus edilizio denominato 'Superbonus 110%', contribuendo ad un outfit decisamente migliore della città, visto lo stato in cui vertevano tante palazzine, e garantendo un risparmio energetico che fa bene ai portafogli delle famiglie e all'ambiente. E sono molte le imprese che sono cresciute, e hanno assunto lavoratori, grazie all'intervento economico.

'Moltissime sono state' spiega in un comunicato la Confconsumatori 'le segnalazooni ricevute da parte dei proprietari che, dopo aver commissionato lavori di ristrutturazione per importi spesso molto ingenti e dopo aver firmato montagne di carte, contratti e anche qualche SAL (stato avanzamento lavori), hanno visto le imprese appaltatrici iniziare le attività, scontare le fatture e poi disinteressarsi completamente e, in alcuni casi, addirittura abbandonare del tutto il cantiere'.

Il piano di agevolazioni nel settore edile che copre ben oltre l'importo dei lavori, secondo l'antico paradigma Keinesiano che punta a riavviare un'economia stagnante lavorando in deficit, è stato dunque in alcuni casi, manco a dirlo, oggetto di speculazioni da parte di soggetti economici.

'Un secondo problema' continua il comunicato 'è che alcune imprese stanno tentando surrettiziamente di ribaltare sui clienti i costi degli oneri finanziari che le banche che acquistano i crediti impongono loro. Ebbene, stiamo assistendo a lettere di imprese di costruzioni che impongono al cliente di sostenere quei costi, pena la mancata chiusura dei lavori. La richiesta' conclude Confconsumatori 'è illegittima perché contrattualmente non è quasi mai prevista, tuttavia il cliente si trova dinanzi a un bivio ed è costretto a scegliere se cedere e pagare somme non dovute o rischiare di non finire i lavori e perdere tutto il beneficio, con l’aggravante del cantiere che rimane in casa'.






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