ANNO 16 n° 271
Superbonus mette in ginocchio l'edilizia: nel Viterbese chiuse 117 imprese
Di queste 37 sono scomparse nel 2022 e le altre 80 entro il 30 settembre 2023
01/07/2024 - 07:49

VITERBO - Le imprese edili della Tuscia sembrano essere in ginocchio dall’interruzione al rilascio del Superbonus: in un anno e mezzo si sono avvicendate 117 chiusure totali sotto la pressione delle speculazioni Il provvedimento, lanciato dal governo Conte bis, avrebbe dovuto rafforzare il settore edilizio e aumentare l’occupazione.

Secondo il rapporto redatto da Unioncamere/Infocamere, a interrompere l’attività sono state già 1171 imprese laziali, con Roma in testa alla classifica: nella capitale il crollo del settore edilizio ha coinvolto 802 aziende. Latina è seconda con 127.

In proporzione, le aziende non operanti nella Tuscia sono più che a Latina e Frosinone: il Viterbese conta 317mila abitanti, contro i 545mila di Latina e i 489mila di Frosinone. Delle 117 cessazioni di attività, 37 risalgono alla fine del 2022, cioè al momento in cui il Superbonus non era più disponibile. Va però ricordato che queste imprese sono nate e tramontate nel solco della stessa misura varata da Conte.

Le restanti 80 aziende hanno chiuso i battenti entro il 30 settembre 2023, quando il provvedimento dell’ex premier è stato ridimensionato nelle risorse offerte.

Stando all’analisi appena stilata, oltre 100 aziende della provincia di Viterbo nate dopo il 30 settembre 2020 hanno smontato baracca tra il 1° aprile 2022 e il 30 settembre 2023, periodo in cui hanno potuto beneficiare del Superbonus sull’edilizia.






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