ANNO 16 n° 273
Summer School 2024, l'emozione dello scrittore di guide sentimentali Stefano Mecorio
'Farò da collante tra la Tuscia e i suoi visitatori'. Soddisfazione per l'assessore Antoniozzi
Elsa
21/08/2024 - 04:10
di Elsa Berardi

VITERBO - Una Viterbo portatrice di cultura è quella che accoglierà oggi la Summer School: l’iniziativa unisce tre atenei – quelli di Pavia, di Pisa e della Svizzera italiana – in un progetto di insegnamento dell’attitudine al viaggio, che vede al timone lo scrittore e giornalista Claudio Visentin. Nota anche come Scuola del Viaggio, la formula didattica è nata nel 2005 ed è al ventesimo anno di erogazione. Si tratta di un’occasione itinerante.

Le lezioni si svolgeranno da oggi a domenica 25 agosto nel capoluogo della Tuscia: quella di apertura, densa di rimandi immaginifici e geografici, sarà tenuta a Palazzo dei Priori dal romanziere William Blacker, viaggiatore di lungo corso e voce narrante della boschiva Transilvania. Il giorno seguente parlerà l’autore di guide sentimentali Stefano Mecorio, viterbese doc: è proprio lui ad aver definito al Viterbo News lo stesso Blacker “l’ospite più prestigioso della Summer School”. L’appuntamento con la prima serata di questa immersione è dalle 21 di domani.

“Terrò una lezione – ha spiegato Mecorio – su cos’è la Tuscia dal punto di vista geografico, essendo molto difficile inquadrarla nello spazio, dopodiché darò degli stimoli ai corsisti non solo perché passino di nuovo, ma perché consiglino la zona. Sono arrivato a questo perché ho tre guide del territorio e dieci anni di giornalismo alle spalle”.

Qual è il programma delle lezioni per i giorni successivi?

“Il 23 ci sarà Marco D’Aureli, coordinatore del Simulabo, il Sistema museale del Lago di Bolsena. È un narratore di comunità: presenterà un argomento storico e classico, quello dei poeti a braccio e ci saranno due di loro. Attualmente il fenomeno della poesia a braccio, molto tipico delle osterie delle nostre zone, ma diffuso anche nella borghesia, sta scemando. Si tratta di un fenomeno in realtà mondiale: il lavoro di Marco è quello di tenere viva una tradizione, facendola conoscere a più persone possibili. Lui spiegherà l’argomento e come funziona, inquadrando il fenomeno sociale. I poeti a braccio saranno inoltre a disposizione per domande e curiosità, è un’arte che si deve sentire dentro. Dopo di loro Raffaele Ascenzi, da padrone di casa, spiegherà la storia delle Macchine e della sua nuova Macchina di Santa Rosa, oltre a raccontare i suoi progetti su carta: sarà un momento di promozione di Viterbo. Ci sarà anche Novella Bonfanti, titolare della libreria Fernandez e della casa editrice Sette Città, che lavora da 30 anni circa e ha il 70% dei cataloghi sul viaggio, che comprendono la mia collana”.

Quale sarà lo specifico compito dello scrittore Mecorio?

“Il mio ruolo è stato quello di fare da collante tra la Tuscia e le persone che verranno a visitarla, cercando di incuriosirle e di non fare un elenco telefonico – questa la simpatica espressione utilizzata – delle cose da fare e da vedere. L’andare dentro alle cose è lo stesso spirito con cui faccio le guide: io vengo da una guida sulla via Francigena viterbese e una sul cammino più piccolo d’Italia, quello di Villa San Giovanni in Tuscia. Uso una scatola, quindi un pretesto per poter parlare di altro: ho cercato di dare una veste un po’ diversa e la cosa ha funzionato”.

L’Assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi, orgoglioso dell’opportunità della Scuola del Viaggio, ritiene che attraverso l’erogazione si insegni a “essere viaggiatori, rispetto a cosa significa essere turisti. Sarà straordinario vedere quali saranno le emozioni, le impressioni, le conclusioni che verranno tirate sul nostro territorio e sulla nostra città da quelli che parteciperanno alla scuola”. La carica comunale si è inoltre detta soddisfatta di aver raccolto l’invito del professor Visentin a ospitare la Summer School. Giorni di bellezza e formazione attendono Viterbo: saranno tutti all’insegna del ramo suggestivo delle geografie sentimentali, per ricordarci che la curiosità e la scoperta non vedono confini.






Facebook Twitter Rss