ANNO 16 n° 275
''Sulle Terme ex Inps
la tregua č finita''
Solidarietā cittadina scrive al Comune sulla contestata vicenda della riqualifica
01/10/2013 - 18:43

VITERBO - Dal movimento Solidarietà cittadina riceviamo e pubblichiamo questo intervento:

Solidarietà Cittadina dice basta: tregua scaduta Sono quattro mesi che si sta perdendo tempo tra ritiri spirituali e pencolamenti: Barelli sì, Barelli no e poi ottavo assessore sì, ottavo assessore no, così via continuando. Ogni giorno, su qualsiasi sporadico argomento, la solita sequela, tipo: Pd a favore, renziani contro, fioriniani contro, salvo poi trovarne il giorno seguente un’altra che indica il contrario. Non ci vuole molto a capire che non si sta lavorando per la città ma per progettualità diverse. Ci aspettavamo qualcosa di più rispondente alle esigenze dei cittadini, ci aspettavamo una maggiore attenzione alle situazioni di grande difficoltà che gli abitanti del comune di Viterbo stanno vivendo. In campagna elettorale il signor sindaco Leonardo Michelini elencava alcune priorità: c’era ad esempio la soluzione del problema della presenza dell’arsenico nell’acqua e c’era la necessità di una decisione chiara sulla questione delle Ex Terme Inps. Questo per citarne solo alcune. Consideriamo per primo l’impegno preso sullo stabilimento termale. Noi non vorremmo che fosse analogo a quello che si assunse nel 1992 la giunta di maggioranza con l’allora sindaco Fioroni, di cui, tra l’altro, faceva parte, se la memoria non ci difetta, l’attuale sindaco Leonardo Michelini. C’era il problema, allora, di affrontare il pericolo di chiusura di fronte a cui non solo quelle di Viterbo, ma anche altre quattro Terme Inps in Italia si trovavano. Solo a Viterbo si riuscì… ma a farle chiudere. Le altre continuarono a funzionare tranquillamente. Si persero così più di cento posti di lavoro a tempo indeterminato e novanta contratti con durata trimestrale all’anno. Per non parlare poi dell’indotto. A titolo puramente informativo, saremmo veramente grati all’attuale sindaco se volesse chiarire le circostanze che determinarono l’impegno scarso, evidentemente, di quella giunta, che era, guarda caso, anche allora di centrosinistra. Forse si riteneva che quei cento posti di lavoro, per una città come Viterbo, fiorente di fabbriche e officine, fossero una perdita insignificante. A rifletterci bene allora, vista la presenza dell’attuale sindaco proprio in quella giunta e considerando che non proprio del nuovo si tratta, dobbiamo aspettarci oggi un atteggiamento analogo? Una qualche avvisaglia, secondo noi, c’è stata. Durante la campagna elettorale del signor Michelini, era stato preannunciato sui giornali che il presidente della Regione, Zingaretti, sarebbe venuto a dare il suo sostegno al candidato e tra gli impegni della giornata prevista era stata inclusa anche una visita alle Ex Terme Inps. Andammo sul luogo ed eravamo in molti ad aspettare l’arrivo dell’ospite. Arrivò invece la notizia che la visita era stata annullata. Forse ci si può chiedere il perché di tanta attenzione alla questione delle Ex Terme Inps. Se lo può chiedere anche il sindaco. Il fatto è che alcuni tra noi sono ex dipendenti di quello stabilimento e vi hanno trascorso molti anni della loro vita lavorativa. Lottarono allora con tutte le forze per non farlo chiudere e, se il sindaco ricorda, indussero il consiglio comunale a dedicare un’intera seduta al problema. Hanno continuato poi per vent’anni a prodigarsi perché la questione non venisse considerata chiusa. Anche con la giunta Marini è stato cercato un dialogo, in particolare con il delegato Fusco. È stata offerta una disponibilità a fornire chiarimenti sul degrado del fabbricato, a mostrare la situazione dei sei ettari del parco e dell’oliveto, denunciando la scomparsa della strada di accesso e soprattutto la condizione delle sorgenti Gigliola e Oliveto all’interno, prosciugate e coperte di vegetazione. Perché ormai asciutte le sorgenti? A partire dall’abusiva perforazione del pozzetto situato all’interno delle Terme dei Papi, avvenuta una notte di vent’anni fa (cosa sarebbe successo se a farlo fosse stato un semplice agricoltore?), tutti i sindaci che si sono succeduti hanno continuato ad ignorare questo quotidiano abuso ai danni della collettività viterbese. Forse che nei cassetti della scrivania del sindaco esiste ancora un atto formale che obbliga a non intervenire? Secondo noi il dovere del primo cittadino è quello di far rispettare i contratti e non consentire gli abusi. Altrimenti è complicità. E se si vuol parlare di un serio eventuale progetto sulle Ex Terme Inps, è questo il caso che si deve risolvere. Negli uffici comunali esistono relazioni di tecnici qualificati del settore che testimoniano come sarebbe sufficiente, ed anche possibile, riportare il prelievo dell’acqua dalle due fonti Gigliola e Oliveto ai livelli precedenti all’abuso di vent’anni fa. L’acqua termale vi tornerebbe a sgorgare come prima e i due stabilimenti potrebbero funzionare nello stesso modo in cui per quarant’anni avevano fatto. Solidarietà Cittadina porterà avanti, anche con la giunta attuale, l’impegno a far rinascere la realtà delle Terme Inps perché la considera importante per lo sviluppo della città, mettendo come sempre a disposizione la conoscenza e le competenze di chi ne ha vissuto le vicende nel tempo. Restiamo in attesa di conoscere le intenzioni dell’amministrazione.

Per Solidarietà Cittadina

Franco Marinelli






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