ANNO 16 n° 267
'Sulla discarica san Silvestro richiesta la decadenza del progetto'
Il comune di Civita Castellana, Corchiano e Biodistretto inoltrano istanza in regione per archiviazione procedimento
Alessandra
04/02/2025 - 07:05
di Alessandra Sorge

CIVITA CASTELLANA - 'Il comune di Civita Castellana, insieme al biodistretto della via Ameriana e al comune di Corchiano presenteranno una missiva alla regione Lazio per richiedere la decadenza del progetto per la costruzione della discarica di inerti in località di San Silvestro'. Così il sindaco Luca Giampieri ieri in occasione del consiglio comunale aperto, in risposta alla richiesta di chiarimenti avanzata da Movimento cinque stelle e Rifondazione comunista rispetto al progetto di ripristino morfologico della ex cava di tufo in località San Silvestro ( che interessa un grosso vuoto di un milione di metri cubi) avanzata dalla società Ecocivita. All'incontro era presente anche Famiano Crucianelli, presidente del biodistretto e l'avvocato Gabriele Sabato incaricato di riassumere l'iter del procedimento ed esporre la motivazione che avrebbe portato i tre enti a inoltrare formale istanza alla regione Lazio per l'archiviazione del procedimento.

'Quando anche il biodistretto è stato inserito nella procedura di valutazione impatto ambientale - ha ricordato il legale - la regione ha ritenuto opportuno chiedere delle integrazioni alla società proponente e l'ha fatto con una nota trasmessa a marzo 2024 assegnando 30 giorni di tempo alla società per fornire tali integrazioni. A quel punto Ecocivita - che avrebbe dovuto produrre la documentazione entro il 28 aprile - ha presentato istanza di sospensione per 180 giorni dal decorso del termine, con naturale scadenza ad ottobre 2024. Tuttavia la regione, recependo la documentazione nel mese di luglio, e facendo partire da tale data il decorso del termine, ha provocato un prolungamento del termine procedimentale a favore dalla società proponente, oltre i 180 giorni.'. Motivo per cui, secondo il legale: 'Sussistono i presupposti per un ricorso'.

I primi ad accorgersi di questo disallinemento di date furono proprio i consiglieri di minoranza i quali, non vedendo la documentazione nel box della regione Lazio a fine dicembre, chiesero chiarimenti.

'Il fatto che una sospensione si è protratta per otto mesi invece che sei è un fatto gravissimo - ha tuonato Crucianelli dagli scranni comunali -. Questa storia delle cave dismesse va affrontata una volta per tutte, serve un piano politico, affinchè si possa creare un'alternativa chiara su come 'riutilizzarle', altrimenti in futuro ci troveremo di fronte a continue richieste come questa'.

'Su questo tema serve l'unità politica - gli fa eco Brunelli del Pd, invitando i colleghi ad abbattere le divisioni.

Per Biondi è necessario mantenere alta la guardia: 'Dobbiamo scongiurare che la società riprenda in mano la faccenda con tempi molto piu celeri. (Con l'archiviazione la società può tranquillamente ripresentare da zero il procedimento ndr) Dobbiamo lavorare sulla documentazione tecnica prestando maggiore attenzione sul vincolo boschivo e siti sensibili come scuola e centri sportivi'.

Cavalieri di Rifondazione chiede di ridiscutere una vecchia norma ribattezzata 'modello corchiano', utile, secondo il consigliere: 'A far pesare anche il parere del consiglio comunale e non solo degli uffici tecnici su particolari temi di carattere ambientale, in modo da garantire equità e imparzialità dei progetti.






Facebook Twitter Rss