ANNO 16 n° 274
''Sul sito per il deposito delle scorie nulla č deciso''
Sogin interviene per chiarire le parole dell'ad Fontani che avevano messo in allarme la Tuscia
13/04/2021 - 06:58

VITERBO - Sul localizzazione del sito nazionale che dovrà ospitare scorie nucleari e rifiuti radioattivi nulla è deciso.

La Sogin intervene con un comunicato ufficiale per chiarire il senso della parole pronunciate nei giorni scorsi dal suo amministratore delegato. Dichiarazioni, ricordiamo, che erano suonate come un campanello di allarme per tutta la Tuscia, visto che si parlava di Lazio come zona ideale per ospitare l’impianto, e quindi, indirettamente, della provincia di Viterbo: a livello regionale come ormai sanno tutti le 22 aree potenzialmente idonee si trovano qui. Parole stonate, anche perché ancora non è scaduto ancora il termine a disposzione dei territori per presentare le osservazioni.

Sogin spiega: ''Con riferimento alle dichiarazioni rese dall’ingegner Emanuele Fontani, amministratore delegato di Sogin, durante l’audizione parlamentare del 6 aprile scorso, tenutasi presso le commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera dei Deputati, la società precisa che la frase 'Non è semplicemente il Piemonte - come qualcun altro ha segnalato - ma, da un punto di vista di applicazione di questo criterio, il Lazio è sicuramente più interessante perché baricentrico sul territorio nazionale' era riferita alla mera valutazione della distanza dai siti che attualmente ospitano i rifiuti radioattivi sul territorio nazionale. Tale considerazione era, pertanto, del tutto esemplificativa e finalizzata a sconfessare che esistano già scelte precostituite. L’esempio, al contrario, era volto a evidenziare che nulla è deciso. Il percorso di localizzazione del Deposito Nazionale è appena iniziato e si configura come un processo partecipativo che prevede il più ampio e trasparente coinvolgimento dei territori nella determinazione di una scelta che sarà condivisa''.






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