ANNO 16 n° 138
'Sul riconoscimento del lavoro usurante č ora di passare dalle promesse ai fatti'
La Filctem incontra l'onorevole Durigon, Vaccarotti: 'I numeri sono esigui e finora č mancata la volontā politica'
18/05/2026 - 18:02

 

 

CIVITA CASTELLANA - Si è tenuto nei giorni scorsi l’atteso incontro dedicato al riconoscimento del lavoro usurante per il comparto della ceramica sanitaria, un confronto che ha visto la partecipazione dell’On. Claudio Durigon. L’evento, inizialmente previsto in presenza, si è svolto in modalità videoconferenza a causa di sopraggiunti impegni istituzionali dell’Onorevole.

L’apertura dei lavori è stata affidata a Matteo Massaini, segretario della Lega di Civita Castellana e organizzatore dell'incontro, seguito dall'intervento dell'Avv. Claudio Parroccini, candidato sindaco alle prossime elezioni. Parroccini ha voluto ricordare come l’iter per il riconoscimento del lavoro usurante sia stato avviato grazie all’impegno costante della Filctem CGIL di Civitavecchia Roma Nord Viterbo.

Nel corso del dibattito, l'intervento della Filctem si è focalizzato sulla criticità dei dati reali emersi. Analizzando i numeri nazionali della ceramica sanitaria — che conta 2.331 addetti, oltre a 405 impiegati e quadri — l’applicazione di un tasso di pensionamento fisiologico (oscillante tra il 2% e il 3,5%) porterebbe a un’uscita stimata tra soli 54 e 95 lavoratori.

'Siamo di fronte a numeri estremamente piccoli, che evidenziano una palese delusione per la mancanza di una reale volontà politica di chiudere definitivamente questa partita,' è stato rimarcato durante l'incontro.

Non solo usura, ma emergenza sanitaria

Il cuore della protesta non riguarda solo la fatica fisica, ma la tutela della vita stessa. È stato ricordato con forza che il processo di lavorazione della ceramica genera silice libera cristallina, sostanza ufficialmente dichiarata cancerogena dalla Direttiva Europea 2017/2398.

In questo contesto, il riconoscimento del lavoro usurante non deve essere visto come una concessione previdenziale, ma come un vero e proprio intervento salvifico. Permettere a chi è esposto a agenti cancerogeni di accedere anticipatamente alla pensione non è un privilegio, ma una misura di prevenzione sanitaria necessaria per ridurre l'incidenza di gravi patologie professionali.

La richiesta avanzata all’On. Durigon e alle istituzioni è chiara: passare dalle promesse ai fatti, ampliando le maglie di un intervento che, ad oggi, appare insufficiente rispetto alla gravità del rischio a cui sono sottoposti i lavoratori del distretto.

Segretario Generale

Mauro Vaccarotti






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