ANNO 16 n° 275
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Azienda Ferrero, da Caprarola alla Serbia
15/03/2014 - 02:01

Attenzione. Perché a breve nei supermercati sulle famose barrette Kinder potremmo non trovar più quel sorridente bambino pseudo-italiano (è mezzo crucco, non si discute). Al suo posto infatti ci sarà stampato (col condizionale d'obbligo) un pari età proveniente dai paesi dell'est. Ora, tralasciando sciocchi fenomeno di basso razzismo, il punto è un altro: la Ferrero (dentro la quale ci sta proprio la Kinder) si è appena comperata mille ettari di terreno in Serbia. Laddove si pianteranno nocciole, si produrrà e si confezionerà. Una manovra, quella dell'industria dolciaria, sviluppatasi sotto il nome di investimento. E fin qui nulla di male. Quando un'azienda cresce e addirittura esporta è segno che ogni cosa gira a dovere. Tant'è che pure la Farnesina si è congratulata, attraverso le parole di Valensise: “Le nostre imprese hanno bisogno di guardare sempre di più fuori dalle frontiere. Siamo un paese che esporta, crea, investe, e quindi il nostro mercato più naturale è il mondo'. Applauso.

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