

VITERBO - “Come dicevano i tedeschi che scendevano in Italia, alla fine del Settecento: la mia età è cominciata da quando sono venuto a Roma. Ecco, con lo stesso spirito, dico che la mia età è cominciata da quando sono venuto a Viterbo”. Gigi Proietti tira fuori persino Goethe e i manierismi un po’ pomposi dell’epoca del Grand tour per ringraziare Viterbo come amministrazione e Viterbo come viterbesi, per la cittadinanza onoraria che gli è stata conferita ieri. Esagerato? Forse, ma in questo giorno di pioggia e di pergamene, un po’ di sana retorica mittleuropea ci può anche stare.