ANNO 16 n° 274
SU VITERBOPOST
A Belcolle, forse parcheggio a pagamento
07/03/2014 - 02:01

 

Rischiamo di pagare il parcheggio a Belcolle
Sarebbe affidato all'Autoservice, insieme a quello della Cittadella della salute
Il parcheggio della Cittadella della salute
Tra il dire e il fare c’è di mezzo l’ospedale. Nella speranza quindi che l’uccellino spifferone prima di vuotare il sacco abbia alzato il gomito, ecco quanto emerso sottobanco dopo l’articolo di ieri relativo al parcheggio delle Pietrare. Quello che non apre (nonostante sia pronto da venti mesi). Ma andiamo per ordine. Tenetevi forte signori, perché a breve è possibile che proverete il brivido di pagare (anche) il parcheggio di Belcolle. Ossia, toccherà (col condizionale d’obbligo) fare il ticket non solo per le analisi, ma pure per la visita ai parenti, per il pronto soccorso, per la radiografia e per riportare a casa la nonna. Che uno già parte motivato e felicissimo quando tira verso certi posti, se in più ti chiedono anche la questua per le strisce blu l’umore migliora senza dubbio.
Comunque. Come mai si sarebbe pensato di varare una manovra così lungimirante? Per capirlo ripartiamo dalla Pietrare. Ai commercianti avvelenati del comprensorio di Porta Romana era stato detto (e ribadito) che il motivo del disservizio era legato al mancato accordo sulla tariffa oraria. Che ok, fa ridere parecchio. Ma questa è l’Italia, baby. E quindi tutto sommato ci avevamo creduto. Male. Perché la faccenda ha risvolti assai più ramificati. Legati, manco a dirlo, alla gestione. Che dovrebbe finire nelle mani dell’Autoservice. Ossia la cooperativa che già vantava nello stesso settore lo spazio al Sacrario (quello enorme, che di sabato ospita il mercato e durante la settimana un cimitero di vetture). Il parcheggio della Cittadella della saluteTra il dire e il fare c’è di mezzo l’ospedale. Nella speranza quindi che l’uccellino spifferone prima di vuotare il sacco abbia alzato il gomito, ecco quanto emerso sottobanco dopo l’articolo di ieri relativo al parcheggio delle Pietrare. Quello che non apre (nonostante sia pronto da venti mesi). Ma andiamo per ordine. Tenetevi forte signori, perché a breve è possibile che proverete il brivido di pagare (anche) il parcheggio di Belcolle. Ossia, toccherà (col condizionale d’obbligo) fare il ticket non solo per le analisi, ma pure per la visita ai parenti, per il pronto soccorso, per la radiografia e per riportare a casa la nonna. Che uno già parte motivato e felicissimo quando tira verso certi posti, se in più ti chiedono anche la questua per le strisce blu l’umore migliora senza dubbio.

Comunque. Come mai si sarebbe pensato di varare una manovra così lungimirante? Per capirlo ripartiamo dalla Pietrare. Ai commercianti avvelenati del comprensorio di Porta Romana era stato detto (e ribadito) che il motivo del disservizio era legato al mancato accordo sulla tariffa oraria. Che ok, fa ridere parecchio. Ma questa è l’Italia, baby.

E quindi tutto sommato ci avevamo creduto. Male. Perché la faccenda ha risvolti assai più ramificati. Legati, manco a dirlo, alla gestione. Che dovrebbe finire nelle mani dell’Autoservice.

Ossia la cooperativa che già vantava nello stesso settore lo spazio al Sacrario (quello enorme, che di sabato ospita il mercato e durante la settimana un cimitero di vetture). 

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