

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di un nostro lettore:
Caro Viterbonews24,
Vi seguo quotidianamente, anzi quasi minuto per minuto. Perciò martedì scorso, giorno dell'Immacolata, nel tardo pomeriggio sono trasecolato. E' accaduto quando ho visto le immagini da voi pubblicate del cosiddetto ''Albero di Natale della solidarietà'', acceso come tradizione in quel giorno, a piazza Fontana Grande. Ora, non mi pronuncio sull'aspetto estetico di quella installazione – benché in proposito ne abbia sentite di tutti i colori, al bar o sulla mia panchina preferita – bensì sulla sua errata composizione. E mi spiego: essendo quell'albero (o quella specie di) coi colori della bandiera italiana, come direbbe il vecchio Gino Bartali (ero bartaliano, come mio padre, ndr) l'è tutto sbagliato, l'è tutto da rifare. Perché fino a prova contraria iol tricolore che rappresenta, e inorgoglisce, la Repubblica italiana se esposto in verticale deve riportare il colore verde sempre e rigorosamente nella posizione in alto, il bianco al centro e il rosso in basso. E questo non lo dico io, modesto pensionato ma ex fiero granatiere di Sardegna, ma lo dicono fior fiori di leggi, decreti e circolari della presidenza della Repubblica, del Governo, e del ministero. La bandiera italiana non è un'opinione né un allestimento artistico: è un simbolo, per il quale sono morti milioni di persone e per il quale esistono delle regole a cui attenersi. Quella, per me, è soltanto la bandiera dell'Ungheria, con tutto il rispetto per l'Ungheria. E allora, cosa ci stava a fare in piazza Fontana Grande? Non è che ci siamo gemellati anche con loro?''
Mauro A. C.