ANNO 16 n° 274
Stupro di gruppo,
Imputati: ''La ragazza
era consenziente''
Processo aggiornato a settembre
19/06/2012 - 04:00

VITERBO - ''Era consenziente. Non c'è stata alcuna violenza sessuale''. Così si sono difesi ieri mattina (18 giugno), davanti al tribunale dei minori di Roma, gli otto ragazzi di Montalto di Castro, oggi ventenni, accusati di aver stuprato in gruppo, nella pineta di Montalto Marina, al termine di una festa di compleanno, una quindicenne di Tarquinia. All'epoca dei fatti, la notte tra il 31 marzo e il primo aprile 2007, erano tutti minorenni.

La loro versione dei fatti, però, fa letteralmente a pugni con quanto gli stessi dichiararono durante l'udienza preliminare, nel 2009, quando i loro legali chiesero e ottennero la cosiddetta ''messa in prova''. Vale a dire la sospensione del processo e l'affidamento dei minori ai servizi sociali dell'amministrazione della giustizia che, anche in collaborazione con i servizi socio-assistenziali degli enti locali, svolgono nei loro confronti attività di osservazione, sostegno e controllo. In caso di esito positivo della prova, il giudice dichiara estinto il reato e i minori imputati prosciolti. In quell'occasione, si diceva, gli otto imputati si dichiararono pentiti di quanto avevano commesso e si dissero disposti a chiedere perdono alla loro vittima e pronti a riparare, per quanto possibile, il danno causato.

Il provvedimento, dopo alcuni mesi, venne però impugnato dalla procura generale e successivamente annullato dalla Corte di Cassazione.

L’udienza di ieri si è protratta circa quatto ore, durante le quali gli imputati hanno ricostruito tutti i passaggi di quella nottata, sostenendo che la vittima si sarebbe volontariamente appartata con loro accettando di avere rapporti sessuali con tutti e otto, uno dopo l’altro.

Il dibattimento è stato aggiornato al 17 settembre prossimo, quando verranno ascoltati i testimoni indicati dalla difesa.






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