

SAN LORENZO NUOVO - In passato era già rimasto ferito in una esplosione l’anziano che ieri a San Lorenzo Nuovo si è ustionato a causa dello scoppio della stufa di casa. In quell’incidente ha perso una mano. Stavolta, invece, ha riportato ustioni gravi sul volto e sul lato destro del corpo, a un braccio e alla gamba.
L’uomo è stato trasportato a Roma in eliambulanza, prima al policlinico Gemelli e successivamente, da lì, è sttao trasferito al Sant’Eugenio, al centro dove vengono trattate le grandi ustioni.
Sul posto sono intervenuti il 118, i vigili del fuoco di Gradoli e i carabinieri.
L’esplosione della stufa sarebbe stata causata dall’uomo stesso, che avrebbe gettato dello spirito all’interno dell’impianto per alimentare la fiamma. Almeno è quanto avrebbe riferito ai soccorritori la moglie dell’uomo, la prima a dare l’allarme.
Drammatica la scena che si è presentata agli operatori sanitari. La stufa era andata in mille pezzi. L’uomo invece era a terra, privo di coscienza e completamente nero, ricoperto di fuliggine. A rianimarlo il dottor Roberto Catasca. Una volta stabilizzato, il paziente è stato caricato d‘urgenza sull’eliambulanza in codice rosso.