ANNO 16 n° 272
Studenti del ''Paolo Savi''
a lezione in centro
A diretto contatto con i monumenti e le bellezze della Cittą dei papi
03/12/2015 - 10:02

VITERBO - Dal segretario della pro loco di Ronciglione, Gianni Ginnasi, riceviamo e pubblichiamo.

Quando si è testimoni di qualcosa di bello e interessante - in un clima globale piuttosto deprimente - diventa un dovere comunicarlo e condividerlo, affinché gli aspetti positivi di una certa realtà vengano alla luce e siano motivo di slancio verso il futuro. E qualcosa di bello e interessante è accaduto, in questi giorni, ad una classe del  corso di tecnico turistico dell’Istituto ''Paolo Savi'' di Viterbo: gli alunni hanno svolto le lezioni per il centro della città, ciascuno di loro presentando un monumento e vedendo aggregarsi al loro gruppo, anche ignari visitatori che hanno seguito volentieri le spiegazioni delle giovani guide.

Nel loro percorso ''turistico'', gli studenti sono passati da Guido di Montfort del 1271 alla chiesa del Gesù, alla sala del primo conclave, a Palazzo Farnese; è evidente che le competenze che pian piano acquisiranno con maggiore disinvoltura e competenza, dovranno andare ben oltre le tradizionali lezioni di storia o storia dell’arte, pur importanti, ovvio, ma il misurarsi con le ricchezze del proprio territorio, direttamente sul posto, non potrà che contribuire notevolmente alla loro preparazione complessiva.

L’intera provincia di Viterbo è ricca di monumenti e bellezze naturali che rappresenterebbero una vera risorsa; c’è però da rimarcare che purtroppo sempre più siti, scavi, monumenti rimangono chiusi, non valorizzati per mancanza di ingegno imprenditoriale e di risorse; si pensi a Ferento ai sentieri nei parchi, i laghi, Poggio Giudio e l’elenco potrebbe continuare.

Questi ragazzi potrebbero, invece, rappresentare una risorsa per il territorio della Tuscia, affiancandosi ad enti e amministrazioni nel contribuire ad ampliare l’offerta turistica delle varie zone, e, al contempo, acquisendo la necessaria esperienza per un futuro nel settore. Il loro corso, infatti, dà una preparazione completa: dalla comunicazione dell’evento turistico, alla guida, alla valorizzazione dei siti. Un corso che, come ha ben compreso la dottoressa Gaddi, dirigente scolastica del ''Paolo Savi'' e tutto il corpo docente, non può più essere solo teorico, ma deve rivolgersi al territorio per la completa preparazione degli studenti.

E il territorio, d’altra parte, deve guardare agli studenti come ad una preziosa risorsa che si sta preparando perché le ricchezze locali (anche quelle ora nascoste o comunque non frequentabili) possano essere sempre più valorizzate e portate al vasto pubblico, nel solco della tradizione culturale ma anche con il contributo delle più innovative tecnologie che quegli stessi studenti saranno in grado di utilizzare e gestire.

L’esperienza di Viterbo è senz’altro da sostenere e, anzi, da riportare in altre realtà anche più piccole, perché se pensiamo che in questo settore, nella Provincia di Viterbo gravitano 894 esercizi ricettivi, 652 esercizi alberghieri, 275 agriturismi, 294 bed and breakfast e che si tratta di dati ancora lontani dall’utilizzo pieno delle risorse, ci si può solo augurare che i giovani che hanno scelto questo indirizzo di studio raggiungano presto le competenze adeguate per mettere a frutto quanto appreso a vantaggio di un’intera comunità.

Gianni Ginnasi

Segretario pro loco Ronciglione






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