

VITERBO – Sport, territorio e solidarietà si incontrano nella STRAVITERBO 2026, la corsa podistica che attraverserà il centro storico cittadino con l’obiettivo di unire la promozione dello sport al sostegno delle persone più fragili. A sostenere l’iniziativa anche il Rotary Club Viterbo, che ha scelto di partecipare attivamente, mettendo a disposizione risorse, competenze e relazioni.
Nel corso dell’ultima riunione del direttivo, il Club ha ospitato gli organizzatori della manifestazione, che hanno consegnato le magliette diventate simbolo della corsa. L’evento è organizzato dalla Scuola Sottufficiali dell’Esercito, in collaborazione con UISP, Sport per tutti e CONI Lazio, con il patrocinio del Comune di Viterbo.
Il percorso permetterà ai partecipanti di attraversare il centro storico, valorizzandone le bellezze, mentre il fine solidale rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa: l’intero ricavato sarà devoluto al reparto di Ortopedia dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo e all’associazione Zucchero Filato.
Il Rotary Club Viterbo ha aderito al progetto non soltanto attraverso il contributo economico e l’acquisto delle magliette, ma anche sostenendo concretamente l’organizzazione e promuovendo il significato della manifestazione all’interno delle proprie reti e relazioni territoriali.
Un impegno che, secondo il Club, dimostra quanto la collaborazione tra realtà diverse possa generare risultati importanti per la comunità. Gli organizzatori sono stati accolti dal direttivo come parte di una rete condivisa, nella convinzione che il sostegno alle persone in difficoltà richieda la partecipazione di associazioni, istituzioni e cittadini, ciascuno con le proprie competenze e possibilità.
Un riconoscimento particolare è stato rivolto al maresciallo Antonio Gargiulo e ai sottufficiali che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento. Il lavoro di squadra è stato descritto attraverso l’immagine del corpo umano, nel quale organi differenti svolgono funzioni diverse ma indispensabili per il funzionamento dell’insieme. Allo stesso modo, le diverse energie coinvolte nella STRAVITERBO possono contribuire a costruire una rete solidale capace di sostenere chi ne ha più bisogno.
«Siamo felici di avere collaborato nel modo con cui lo abbiamo fatto – afferma il presidente del Rotary Club Viterbo, David Trotti – perché rifiutiamo l’etichetta di sola pura beneficenza passiva. Il nostro essere si basa sul coinvolgimento diretto dei soci, che offrono il proprio bagaglio professionale, il proprio lavoro e le proprie idee per aiutare e affrontare i problemi delle comunità locali».
Trotti sottolinea inoltre che il contributo economico rappresenta soltanto una parte dell’impegno del Club: «Abbiamo contribuito anche economicamente, ma questa non è la cosa più importante che abbiamo condiviso. Abbiamo trovato nella stracittadina uno specchio bellissimo e siamo stati felici di avere ospitato gli organizzatori nel nostro direttivo. Al contempo, abbiamo condiviso il nostro essere e le nostre competenze, il nostro essere Rotary».
La STRAVITERBO 2026 si presenta così non soltanto come un appuntamento sportivo, ma anche come un’occasione per rafforzare la collaborazione tra le realtà del territorio e trasformare la partecipazione in un aiuto concreto per due importanti destinatari della solidarietà cittadina.