

Tre ostaggi giapponesi sono stati liberati nel corso del blitz dell'esercito algerino all' impianto gasiero di In Amenas, ma al momento ne mancano 14 all'appello. Lo ha detto il governo giapponese.
Gli Stati Uniti non erano stati messi al corrente dalle autorita' algerine dell'intenzione di sferrare l'attacco per liberare gli ostaggi detenuti da un gruppo di estremisti islamici. Lo affermano fonti dell'amministrazione americana ad alcuni media
Sono almeno 30 gli ostaggi uccisi in Algeria, tra cui sette stranieri (tra questi 2 giapponesi, 2 britannici e un francese). Lo hanno detto alla Reuters fonti dei servizi algerini aggiungendo che sono almeno undici i militanti morti durante l'assalto dell'esercito. Secondo le fonti, tra le vittime ci sarebbero anche otto algerini, mentre la nazionalità degli altri uccisi non sarebbe al momento chiare.
Il presidente americano, Barack Obama, e il premier britannico, David Cameron, hanno avuto un colloquio telefonico in cui hanno anche affrontato la crisi degli ostaggi in Algeria. Lo riferisce la Casa Bianca.
Un drone americano ha sorvolato l'impianto per la produzione di gas finito nella mani degli estremisti islamici in Algeria. Lo ha detto un funzionario americano alla giornalista Barbara Starr, corrispondente della Cnn al Pentagono, spiegando che lo scopo dell'operazione è stato quello di raccogliere informazioni di intelligence sul sito. Il drone - anche se non ci sono conferme - potrebbe essere partito dalla base italiana di Sigonella.
TERZI, ITALIA CONDANNA CON MASSIMA FERMEZZA - Il governo italiano condanna con la 'massima fermezza', il 'vile atto di terrorismo' costato la vita a decine di persone prese in ostaggio nel sito petrolifero di Amenas, in Algeria. Lo ha detto il ministro degli esteri Giulio Terzi, esprimendo solidarietà agli alleati colpiti e ai familiari delle vittime.
CAMERON, AVREI PREFERITO ESSERE AVVERTITO OPERAZIONE - Il governo britannico non era stato avvertito preventivamente dalle autorità algerine sull'azione militare lanciata presso l'impianto di gas sotto attacco dei militanti integralisti ed 'avrebbe preferito' esserne informato. Lo riferisce il portavoce di Cameron, precisando che Cameron ha appreso dell'operazione in una telefonata con il primo ministro algerino questa mattina alle 11. L'operazione militare e ancora in corso e la situazione è 'molto grave', ha aggiunto. Downing Street fa sapere che Cameron ha fatto presente che avrebbe preferito essere informato dell'operazione militare e che il governo algerino ha sottolineato di aver dovuto agire 'immediatamente'.
CASA BIANCA, ABBIAMO CHIESTO CHIARIMENTI AD ALGERI - 'Siamo preoccupati per le notizie riguardanti la perdita di vite umane e condanniamo con forza l'attacco terroristico in Algeria. Abbiamo chiesto chiarimenti al governo algerino'. Lo ha detto il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney.
OSTAGGI, WEB DIFFONDE SOSPETTI E ACCUSE - Un governo che si fa scavalcare, in casa propria, dai francesi: sono durissimi i commenti che gli internauti algerini stanno riservando alla leadership del Paese per la vicenda della presa di ostaggi nel sito petrolifero di In Amenas, rispetto alla quale sono in molti a esprimere dubbi su chi ne sia realmente responsabile e su chi possa, invece, approfittare della situazione che si è creata. Sono numerosi gli aspetti della vicenda che la blogosfera , a cominciare dalle modalità dell'assalto al sito petrolifero, per il quale, si chiedono, è strano pensare a un sistema di sicurezza così vulnerabile, sia da parte delle compagnie - straniere e algerine - che da parte delle autorità preposte. Considerato che nel sito lavorano circa ottomila persone e che quotidianamente c'é un continuo viavai di gente che entra ed esce, sarebbe scontato pensare, dicono gli internauti, che fossero attivi controlli che invece evidentemente non c'erano. C'é qualcuno che si spinge anche più in là asserendo che dietro l'operazione altri non ci sarebbe che la Francia, la quale, impegnata nell'intervento militare in Mali, in questo modo avrebbe inteso 'arruolare' l'Algeria nel conflitto che ha investito il vicino Paese. Quanto sta accadendo nel sito petrolifero spinge poi i frequentatori dei forum a denunciare l'apparente subordinazione dell'Algeria alla Francia, che giunge persino a far sì che gli annunci che riguardino il Paese vengano fatti da Parigi. Come è accaduto per l'autorizzazione al sorvolo dei jet francesi. E poi, si chiedono ancora gli internauti, che Paese è mai questo in cui la televisione di Stato non ha mandato uno straccio di giornalista a In Amenas per seguire un evento che sta calamitando l'attenzione dei media di tutto il mondo? C'é pure chi sbeffeggia l'Esercito chiedendo come sia stato possibile che un gruppo di uomini pesantemente armati abbia potuto percorrere centinaia di chilometri in un territorio aperto, ma soprattutto presidiato, giorno e notte, da trecentomila uomini che hanno lo specifico compito di combattere il terrorismo. E molti sono gli ammonimenti a non sbagliare nella valutazione di quando sta accadendo, perché, sostiene qualche internauta, è una cosa interna all'Algeria. Del Mali, qui in Algeria, non importa niente a nessuno.
CAMERON,GB SI PREPARI AD ALTRE BRUTTE NOTIZIE - Il primo ministro britannico David Cameron ha detto che il Regno Unito deve prepararsi alla possibilità di ulteriori cattive notizie sull'evolversi della situazione in Algeria.
(Ansa.it)