ANNO 16 n° 275
Strage di Tolosa, assedio infinito al killer
22/03/2012 - 09:11

Il killer di Tolosa, Mohamed Merah, resiste ancora all'assedio della polizia intorno alla sua casa, dove è barricato ormai da più di 24 ore. Dopo diversi tentativi di assalto degli agenti respinti dal giovane a colpi di arma da fuoco e lunghe trattative via radio, le forze speciali della polizia hanno cominciato una battaglia di logoramento per costringere Merah, 23 anni, ad arrendersi. Voglio «morire con le armi in pugno», ha detto l'ultima volta che ha parlato con i poliziotti. Ma il ministro dell'Interno francese ha sottolineato che non è certo sia ancora vivo. La polizia non ha avuto «alcun contatto» con Mohamed Merah durante la notte, ha spiegato Gueant.

Il blitz è scattato alle due di mattina di mercoledì. Trattative e negoziati sono andati avanti per tutta la giornata di ieri, con ultimatum annunciati dal killer, ma scaduti senza nulla di fatto. A intervalli regolari durante la notte le teste di cuoio francesi hanno fatto esplodere potenti cariche vicino alle sue finestre, allo scopo evidente di impedirgli di dormire e di spezzargli i nervi. La facciata dell'edificio (completamente evacuato) è illuminata da potenti riflettori.

La polizia ha tolto acqua, gas ed elettricità all'appartamento del giovane. «Prima ha detto che si voleva arrendere, poi ha cambiato idea - racconta un inquirente -. Aumentiamo la pressione perché‚ si arrenda». Gli inquirenti hanno aggiunto di non sapere di quali arma disponga Merah.

Mohamed Merah è noto da tempo ai servizi di informazione francesi come persona vicina ai gruppi islamici più radicali (VIDEO). Faceva parte di «quel gruppo di persone che fanno ritorno dalle zone di combattimento e che preoccupano sempre», hanno spiegato fonti dell'inchiesta. Il giovane era già stato arrestato a Kandahar, in Afghanistan, nel dicembre del 2007, in relazione al suo coinvolgimento ad attentati esplosivi nella regione, ma solo qualche mese più tardi era riuscito a evadere insieme a un altro migliaio di detenuti dalla prigione di Ghulam Faruq attaccata da un commando di talebani. Merah era stato condannato a tre anni di carcere.

L'abitazione dell'uomo, al numero 17 della rue Sergent Vignè, sorge a soli 3 chilometri dalla scuola Ozar Hatorah in cui il killer ha compiuto la strage lunedì, uccidendo un rabbino di 30 anni, le sue due piccole figlie e un'altra bimba di 8 anni.

Ilmessaggero.it






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