

VITERBO - La strage di Capodanno nel locale Constellation a Crans Montana, con 47 morti e più di un centinaio di feriti, accende anche in Italia il dibattito sul problema della sicurezza dei locali.
Mentre le autorità svizzere hanno avviato un'indagine per chiarire, tra l'altro, la regolarità delle vie di fuga e i materiali da costruzione utilizzati nel locale, il Silb Fipe di Viterbo, nell'esprimere il proprio cordoglio per le vittime, ricorda che ''l'Italia è la nazione europea che ha più regole di tutti''.

Il presidente provinciale Luca Talucci, sottolinea che ''per aprire un locale dove si balla, dove c'è aggregazione, dove c'è musica ci sono regole specialmente in materia di sicurezza: antincendio, uscite di sicurezza in base alle capienze, materiali con resistenza al fuoco, impianti denominati Evak per segnalare acusticamente l'eventuale evacuazione e altro ancora. E' la commissione vigilanza comunale ad esprimere parere nonché a rilasciare l'eventuale licenza. Tutto ha un costo''.
Il Silb Fipe di Viterbo ricorda il ''personale qualificato, personale addetto alla sicurezza, al primo soccorso, innumerevoli frequentazioni di corsi di aggiornamento, tutto questo fa si che un locale è certificato sicuro''. Il sindacato dei locali da ballo e di pubblico intrattenimento sottolinea che c'è ''differenza tra chi balla in bar, pizzeria, ristorante c'è e di gran lunga''.
''Ballare in sicurezza è un diritto e un dovere, lo slogan che nato a Viterbo da questa presidenza - ricorda Talucci - pian piano viene citato in tutte le province Italiane. Quando ai Comuni viene comunicato un esposto sarebbe giusto andare a controllare quell'attività che presumibilmente non è in regola , forse si potrebbe salvare un'ulteriore vittima''.