

CIVITA CASTELLANA - Il tema della manutenzione delle strade rurali e dei fossi torna al centro del dibattito politico locale. A rilanciarlo è la candidata consigliera Cecilia Carpenti, che richiama l’attenzione sulle difficoltà quotidiane vissute da agricoltori e aziende del territorio.
Secondo Carpenti, chi lavora nel settore agricolo conosce bene l’impatto di infrastrutture non adeguate: strade dissestate, fossi non manutenuti e collegamenti complessi rappresentano non solo un disagio, ma un ostacolo concreto alla produttività e alla crescita del comparto.
Per questo, sottolinea la candidata, sarebbe necessario avviare una programmazione stabile e continuativa degli interventi, in grado di garantire la manutenzione della viabilità rurale, il corretto deflusso delle acque e la prevenzione del dissesto idrogeologico, spesso affrontato solo in situazioni di emergenza.
Un altro punto centrale riguarda le conseguenze dei cambiamenti climatici sul territorio. In particolare, la crescente incidenza dei fenomeni di siccità spinge a riflettere su soluzioni strutturali di lungo periodo.
Tra le proposte evidenziate, quella della realizzazione di un bacino idrico per la raccolta e la conservazione dell’acqua nei periodi piovosi, così da poter disporre della risorsa nei momenti di maggiore necessità per l’agricoltura e il territorio.
“Investire nel mondo agricolo significa difendere il Made in Italy e valorizzare le eccellenze locali – sottolinea Carpenti – sostenendo le aziende e garantendo la continuità di un patrimonio fatto di lavoro, sacrificio e identità”.
La candidata evidenzia inoltre l’importanza di un maggiore legame tra produzione agricola e cittadini, affinché sia sempre più chiara la provenienza e la qualità dei prodotti che arrivano sulle tavole.
“Credo che investire nell’agricoltura significhi investire nel futuro del territorio – conclude – nella sua economia e nelle sue radici, con serietà, concretezza e ascolto di chi vive ogni giorno queste realtà”.