ANNO 16 n° 274
Strade disastrate e traffico, manco ci fosse Otello Celletti
La dura vita dell'automobilista viterbese
14/12/2020 - 15:50

Massimiliano Morelli

Torna alla mente Alberto Sordi nell’interpretazione de ''Il vigile'', film girato interamente a Viterbo, La Quercia e Bagnaia, in cui l’Albertone nazionale indicava fra le altre ''la curva della morte'', ironica istantanea d’una pellicola di successo in cui teneva testa al sindaco, Vittorio De Sica. E, ancora, affiora fra i ricordi quel vigile Otello Celletti che mentre dirige il traffico crea un ingorgo stradale che neanche a New York s’è mai visto.

Ecco, oggi non c’è il remake del film diretto da Luigi Zampa, ma la situazione è simile, e fra strade disastrate e traffico prenatalizio, anche Viterbo rallenta il ritmo e si cammina a passo d’uomo. Sulla Tuscanese per fare un esempio, una grata che tiene chiuso il raccordo da questa estate moviolizza la mobilità in auto, mentre la scelta per l’imbottigliamento è ampia: sulla Cassia sud la strada è interrotta complice la messa in sicurezza del ponte dell’Elce, e situazione simile c’è sulla Superstrada, in direzione sud, all’altezza dell’uscita Viterbo nord-strada Bagni. E in più c’è il Covid, che ha costretto la Giunta Arena a chiudere alcune strade, tutti i giorni, dalle 18 alle 22, da largo Marconi a piazza Unità d’Italia, da parco di Valle Faul a via Valle Piatta (zona delle scale che conducono alla chiesa di S. Maria della Salute), da via San Clemente (zona delle scale che conducono a piazza S. Lorenzo) a viale Trento. Buche, avvallamenti, radici che sporgono, per tacere della mancata illuminazione della Cimina, strada che raddoppia i pericoli complici nebbia, pioggia, neve. E per fortuna che non c’è Otello Celletti a dirigere il traffico…






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