

Riceviamo e pubblichiamo
“Teverina” strada dalle mille insidie. La Teverina è pericolosa. Ogni giorno mi trovo ad affrontare, da Celleno, la provinciale rendendomi lucidamente conto, con profonda tristezza ed amarezza di quanto essa sia teatro di un elevato numero di incidenti stradali. Una situazione di cui la comunità è ben a conoscenza.
Solo negli ultimi giorni si possono registrare due sinistri di una certa “importanza”. Le conseguenze sono facilmente immaginabili, oltre ché per i conducenti interessati purtroppo, per il traffico ed al contempo per la sicurezza dei numerosissimi utenti che ogni giorno si trovano ad affrontarla.
Dal Bivio per Vitorchiano all’altezza del Ristorante “Acqua Rossa”, a quello per Ferento, sino all’ingresso per le strutture sportive del Comune di Celleno, altezza Consorzio Agrario, solo per citare alcuni esempi palesi, la “Teverina” ci testimonia l’attuale pericolosità dovuta all’inadeguatezza delle “strutture” stradali ai tempi ed al crescere del numero dei veicoli e delle condizioni di traffico quotidiane.
A mio avviso la messa in sicurezza di alcuni tratti è oltremodo urgente e necessaria. Si badi bene. Messa in sicurezza, tecnica e “strutturale”. Nessun palliativo ne rimedio frettoloso. La provincia di Viterbo, a fine 2013 ha stanziato 4 milioni di Euro, proprio per la messa in sicurezza di numerosi tratti della viabilità della Tuscia. E’ stato reso noto che anche i tratti “Teverina, Valle del Tevere, Lubrianese e Ferento”, verranno adeguati in sicurezza. Ci auguriamo sia così e che, quanto prima, i lavori possano partire e con concretezza, terminarsi realmente.
Emanuele Ricucci
Fratelli d’Italia