


VITERBO - (m.v.) - Mentre l' emergenza coronavirus costringe ad una reclusione forzata gli italiani, alcune categorie di lavoratori rimane in strada per continuare la loro opera per il bene della collettività. E mentre il personale sanitario combatte in prima linea il virus e le forze di polizia e vigili del fuoco continuano il loro lavoro per la sicurezza di tutti, un'altra categoria di volontari si adopera lavorando incessantemente per fronteggiare l'emergenza Covid: stiamo parlando delle divise gialle dei volontari della protezione civile, sono loro infatti che in questi giorni si adoperano per aiutare la cittadinanza in questo momento difficile.

Nella città dei papi in particolare c'è un gruppo che da anni opera per il bene comune: l'associazione di protezione civile Tuscia Viterbo, un pugno di volontari capitanati da Roberto Tisbi che da anni opera sul territorio.In passato li abbiamo visti operare a fianco dei caschi rossi durante l'emergenza incendi dell'2018, e la foto di Tisbi immerso fino alla vita nell'acqua durante gli allagamenti dell'inverno scorso ha fatto il giro del web. Insomma, sono onnipresenti. E per la serie ''non ci facciamo mancare nulla'' anche in questa vicenda sono stati e continuano ad assere presenti attivamente. Sono loro infatti che hanno portato panini e un po di conforto ai ragazzi in autoquarantena della casa dello studente di via Cardarelli, sono sempre loro quelli che giravano per la città diffondendo con il megafono il messaggio del sindaco o regolavano l'ingresso dei clienti davanti un noto supermercato viterbese. Infine, eccoli spalare la grandine in strada Palomba oggi pomeriggio.

Ovviamente queste righe non sono dedicate solo a questo gruppetto di agguerriti volontari viterbesi, ma a tutte le squadre di protezione civile che in questo momento difficilissimo stanno operando su tutto il territorio italiano, mettendo a repentaglio la propria vita per il bene degli altri.
