


VITERBO - La Strada Cimina torna al centro delle segnalazioni dei cittadini. Curva dopo curva, quella che dovrebbe essere una tranquilla arteria di collegamento tra Viterbo e Caprarola si trasforma troppo spesso in una pista da corsa, dove i limiti di velocità sembrano un’opinione e la prudenza un optional.

L’ultimo episodio risale al 5 novembre 2025, intorno alle ore 12:25, quando un automobilista, con i propri figli a bordo, ha assistito a una scena tanto pericolosa quanto assurda: un’auto lanciata a tutta velocità, sorpassi in curva, manovre azzardate e rischio di tamponamento.
“Andava come se fosse in un circuito – racconta il lettore –. Mi ha quasi tamponato, poi ha effettuato un sorpasso in curva da brividi. Con i miei bambini in macchina, ho davvero temuto il peggio. Qui sembra che alcuni si credano piloti di Formula 1”.
Un episodio che si aggiunge a una lunga serie di segnalazioni e incidenti che, negli ultimi mesi, hanno riportato al centro dell’attenzione la sicurezza della Strada Cimina, una delle più trafficate della provincia.
Chi la percorre quotidianamente parla di traffico intenso, curve pericolose, sorpassi vietati e velocità fuori controllo. Nonostante la presenza di segnaletica e limiti di velocità, molti automobilisti continuano a ignorarli, mettendo a rischio la propria vita e quella degli altri.
“Non servono nuovi cartelli, serve buon senso – commenta amaramente un residente –. Ogni giorno vediamo manovre folli e chi viaggia rispettando le regole rischia di trovarsi coinvolto suo malgrado”.
Il tema della sicurezza lungo la Cimina torna così a imporsi come una vera e propria emergenza. Serve un maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine e una presa di coscienza collettiva, perché la strada non è una pista e nessuna destinazione vale una vita.
Fino a quando non cambierà la mentalità di chi guida, la Cimina continuerà a essere una strada pericolosa — più simile a un autodromo che a una provinciale.