

VITERBO - ''Oggi per me è un grande giorno e sono fiero della battaglia che ho portato avanti in solitaria subendo anche a volte il dileggio di automobilisti''. L'avvio dei lavori sulla strada Acquabianca rappresenta la sua vittoria, perché se è vero che la Provincia ha acceso ''i motori'', la spinta è arrivata anche da lui, Giovanni Fapperdue che ha dato vita a uno dei presidi più lunghi della storia di questo territorio e, come una goccia cinese, ha mantenuto alta l'attenzione delle istituzioni su questa strada.
''Se ricordo bene la frana del costone su Strada Acquabianca accadde il 2 ottobre del 2019 - ricorda Fapperdue - dopo un periodo di strada bloccata, si arrivò all’apertura di una sola corsia governata da un semaforo. Passò così tutto il 2020 e poi ancora tutto il 2021 e poi ancora tutto il 2022 (con le elezioni comunali per il rinnovo del sindaco), senza nessun provvedimento. Durante le elezioni ho ripreso il presidio e l’ho poi continuato fino a circa due mesi fa, cessandolo solo quando il presidente Romoli ha firmato il decreto per l’esecuzione dei lavori. Da quel giorno non esercitavo più un presidio attivo, ma ero sempre in contatto con la Provincia per controllare che la pratica non avesse alcun tipo di intralcio. Stamattina (ieri ndr.) finalmente ho toccato con mano che la mia iniziativa aveva prodotto finalmente i frutti sperati''.
Fapperdue ringrazia ''le persone che mi sono state vicine confortando la mia azione e anche chi spesso, mi ha portato un caffè caldo ed è stato vicino a me per qualche ora. L’imprenditore Carramusa a Natale mi ha anche omaggiato di un “pacco” dono, e mi ha profondamente stupito e incoraggiato ad andare avanti fino al traguardo finale della partenza dei lavori''.
I lavori di consolidamento e messa in sicurezza, avviati dopo quasi quattro anni dalla frana, dovrebbero concludersi entro la fine di agosto.