ANNO 16 n° 272
Storie di stranieri. A volte da libro “Cuore”…
Trova un portafoglio e lo restituisce al proprietario: il racconto di un ciclista
22/04/2021 - 12:49

Massimiliano Morelli 

Sono stati trentaquattromila gli arrivi via mare nel 2020, in aumento rispetto agli undicimila dell’anno precedente e ai ventitremila del 2018, mentre le domande di asilo presentate nel 2020 sono state ventottomila, in calo rispetto all’anno precedente, quando erano state 43.783. Numeri impressionanti che riguardano persone alla ricerca di un presente più che di un futuro. Numeri di persone cui si aggiungono le undicimila intercettate e riportate in Libia, sempre nel 2020, con 1.400 morti accertati nei naufragi avvenuti nel mar Mediterraneo. Numeri, quasi che lasciano il tempo che trovano. Nei giorni scorsi è stato presentato dalla Cisl Lazio il report del centro studi e ricerche Idos e si è scoperto che gli stranieri residenti nella nostra regione sono oltre seicentottantamila, e che a Frosinone ce ne sono meno che a Latina e Viterbo, dove risiedono (compresa la provincia) 31.876 “forestieri”. E qui va aggiunto che il Lazio è una delle aree con la più elevata presenza di immigrati in Italia, complice anche la presenza di Roma. La cosa che a molti sfugge è che molti di questi sviluppano economia e lavoro. Molti hanno imprese, e la crisi ha colpito pure loro. Dove sono? Spesso sono “invisibili”, costretti a lavorare dalla mattina alla sera per un soldo di cacio. Oppure restano in silenzio, per non farsi puntare addosso il dito accusatorio del perbenismo. Si, è vero, poi ci sono i “furbetti dei redditi di cittadinanza”, e solo ieri le cronache riportano di tre casi nell’alta Tuscia. Ma sono comunque la minoranza, e del resto esistono anche casi di italiani che s’industriano per agguantare un reddito di cittadinanza che non gli spetta. Ieri, alle pendici del Cimino, un ciclista amatoriale ha perso la sacchetta coi documenti. Neanche se ne era accorto. Gli è corso dietro uno straniero, il ciclista allungava e quello a insistere nella corsa. Incuriosito il pedalatore s’è fermato, e a quanto ha ammesso era pure adirato per quello stop. Lo straniero gli ha restituito il portafogli. Il ciclista gli ha sorriso, ha preso 20 euro e li ha dati al “ragazzo”. Che, per la cronaca, neanche li voleva…






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