

ACQUAPENDENTE - Sabato 5 settembre il Museo della Città di Acquapendente ospita il terzo appuntamento della rassegna “I Cammini: Paesaggio, Esperienze, Trasformazione”, una giornata questa dedicata al viaggio lento e al rapporto tra persone, territori e paesaggi.
Camminare non significa soltanto percorrere una distanza. Può essere un modo per incontrare persone e luoghi, riscoprire paesaggi, custodire memorie e creare nuove forme di relazione con i territori
“Storie di Cammini” porta ad Acquapendente tre esperienze diverse, raccontate da chi le ha ideate, le coordina o contribuisce a farle vivere.
Avremo Gianluigi Bettin, autore della guida della Via di Francesco, Mirko Pacioni, presidente dell’Associazione Via Romea Germanica, e Orietta D’Armi, ideatrice del Cammino d’Abruzzo.
Tre itinerari profondamente diversi per storia e vocazione, ma accomunati dalla capacità aver costruito qualcosa oltre il semplice percorso.
Gianluigi Bettin parlerà di esperienze sulla Via di Francesco, il cammino di pellegrinaggio che conduce ad Assisi attraverso i luoghi legati alla vita del Santo. Un percorso in cui il pellegrinaggio si intreccia con l’accoglienza, la condivisione e il ruolo delle comunità che contribuiscono a mantenerlo vivo.
Con Mirko Pacioni si racconteranno storie sulla Via Romea Germanica, antico itinerario europeo di pellegrinaggio verso Roma. Un viaggio lento attraverso paesaggi e piccoli borghi, dove la valorizzazione del patrimonio e delle comunità locali si unisce a una diversa idea di turismo.
Infine, Orietta D’Armi, ideatrice del Cammino d’Abruzzo, ci farà comprendere come si crea un Cammino per riscoprire e valorizzare, attraverso il camminare, l’intero territorio abruzzese. Un’esperienza fatta di incontri, accoglienza, paesaggi e del rapporto profondo che si crea con i luoghi attraversati.
A moderare la conferenza sarà Silvio Piorigo, presidente della Cooperativa Monte Meru, soggetto gestore Museo della Città – Civico e Diocesano di Acquapendente.
L’incontro vuole essere quindi un'occasione per conoscere tre esperienze diverse e, attraverso le loro voci, riflettere sul significato più ampio del mettersi in cammino: un modo lento di attraversare i territori, ma anche di entrarvi in relazione.
L’appuntamento è gratuito e si svolge al Museo della Città – Civico e Diocesano di Acquapendente, Via Roma n°85
Il ciclo dedicato ai cammini proseguirà martedì 8 settembre con “I passi del mio vagare. Una lettura della contemporaneità a partire dall’esperienza del mettersi in cammino”, a cura del parroco don Enrico Castauro.
Eventi gratuiti realizzati con il contributo della Regione Lazio – L.R. 24/2019 – annualità 2025.