

VITERBO - Tutto pronto per 'Stop the war on children - Basta la guerra sui bambini”, disegni e poesie realizzati dai bambini di un orfanotrofio sulla striscia di Gaza, poster dei dipinti di Ismail Shammut e quadri della pittrice palestinese Shaha Abusalama.
Si tratta di una mostra itinerante partita da Gaza, fa tappa a Montefiascone, Roma per arrivare poi a Venezia. L’iniziativa è organizzata da Hope Ngo, associazione umanitaria internazionale.
Grazie alla collaborazione dell’associazione Libera Voce, presso la Biblioteca, giovedì 8 dicenbre alle ore 9.00, verrrà inaugurata la manifestazione con la partecipazione di Issam Sammur, coordinatore dell’associazione internazionale americana aiuti umanitari a Gaza, Shaaed Alhari, neuropsichiatra infantile esperta della sindrome post-trauma, il sociologo Flavio Buccini, Mirnaloi Sammour, attivista per i diritti umani in palestina.
“Informare – spiega Libera Voce - e diffondere la voce inascoltata dei bambini che non hanno un futuro e a cui nessuno si interessa, è l’obiettivo della mostra. Il ritratto di una situazione di cui i media convenzionali non parlano. Noi – concludono - portiamo le loro testimonianze dirette in modo che almeno le loro grida disperate possano trovare una via di fuga dall'embargo!”
L’associazione è nata dall’idea di alcuni giovani della città che amano il proprio territorio, consapevoli delle problematiche sociali che attanagliano il paese. Emerge per “dare voce alle parole strozzate e mute dei giovani, dando vita ai contenuti di ogni adolescente, ragazzo, matricola universitaria, laureato, lavoratore, disoccupato. Uno strumento per fare domande e avere risposte ma anche per proporre iniziative, raggiungere obiettivi nella conspevolezza di lavorare per migliorare il futuro.”