ANNO 16 n° 48
Stop all'ennesima centrale eolica nella Tuscia
Il Grig chiede il diniego della Via all'impianto che dovrebbe sorgere tra Bolsena e Bagnoregio
22/12/2025 - 06:56

VITERBO - L'associazione ecologista Gruppo d'Intervento Giuridico (GrIG) ha chiesto al ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica di stoppare il progetto di centrale eolica proposto dalla società veneta Torcello Wind s.r.l. nelle colline fra il Lago di Bolsena e Bagnoregio, nei Comuni di Bagnoregio, Lubriano, Celleno, Montefiascone e Viterbo. A tal proposito mercoledì ha presentato un'integrazione all'atto di intervento con 'osservazioni' nel procedimento di Valutazione d'impatto ambientale.

Il progetto prevede sette aerogeneratori alti 200 metri (potenza 6 MW ciascuno, complessivamente 42 MW), sbancamenti, viabilità, cavidotti, cabine elettriche in area agricola, attraversata da vari corsi d'acqua, boschi e macchia mediterranea.

Il Grig spiega che ''la centrale eolica sorgerebbe ben dentro la fascia di rispetto estesa tre chilometri dal limite delle zone tutelate con vincolo e/o con vincolo paesaggistico''.

Ricorda la presenza di altri analoghi progetti e impianti già realizzati, per cui necessita la valutazione cumulativa degli impatti ambientali.

Il GrIG ha chiesto quindi al ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica di esprimere formale diniego alla compatibilità ambientale dell'impianto in progetto e ha informato, per opportuna conoscenza, il Ministero della Cultura, la Regione Lazio, la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Viterbo e i Comuni interessati.

''Ormai - dice il Grig si tratta di un autentico Far West della speculazione energetica nella Tuscia, così come accade in varie altre parti del territorio nazionale (Sardegna, Maremma, Puglia, Sicilia, crinali appenninici, Lomellina)

Secondo dati non aggiornati, siamo di fronte ad almeno ben decine e decine di progetti di centrali eoliche e campi fotovoltaici presentati, in parte approvati e solo in minima parte respinti, ormai svariate decine di progetti in corso di realizzazione: complessivamente circa 7 mila ettari fra aree occupate da impianti realizzati negli ultimi vent'anni, impianti in corso di realizzazione e impianti in corso di istruttoria.

Terreni talvolta affittati, altre volte espropriati per due soldi, talvolta nei demani civici''.






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