



VITERBO - “Siamo in piazza per rivendicare i nostri diritti di studenti a gran voce, vogliamo una scuola più giusta, sana e a misura di studente. Rifiutiamo la scuola del “merito” del ministro Valditara: una parola vuota che sottolinea solo le disuguaglianze sociali. La scuola deve essere di tutti e non di pochi”, cosi il rappresentante di Osa.
Oggi, gli studenti sono scesi in piazza per protestare contro la ‘cattiva scuola’. Una manifestazione unica ma divisa al loro interno, da una parte la Rete degli Studenti Medi e dall’altra Osa e Usb.
“Nessun merito a questo Governo”, “Se non cambierà, lotta dura sarà”, “Stop ad una scuola che discrimina”, queste le frasi urlate per le vie di Viterbo dagli studenti che hanno preso parte alla manifestazione.
“Dallo scarso supporto psicologico all’impossibilità di svolgere assemblee d’istituto in presenza- spiega Bianca -, in queste ore, gli studenti del Liceo Ruffini sono costretti a svolgere l’assemblea in modalità mista perché non hanno uno spazio per svolgerla in presenza, negando loro un diritto fondamentale. Finché ci saranno studenti penalizzati da tutti questi disagi il merito resterà un privilegio”.
Durante il corteo si parla anche di salute mentale, efficientamento energetico e di Alternanza scuola-lavoro, “per creare un rapporto che non sfrutti gli studenti ma che li tuteli - commenta Riccardo -, chiediamo l’abolizione di questa misura criminale che ci vuole sottomessi e precari. Gli studenti vivono una scuola oppressiva che genera stress, ansia e disagio psichico. Vogliamo che i fondi vadano alla scuola e non alle erme e guerre”, conclude.