ANNO 16 n° 272
Stipendi Francigena, affondo di Ricci
'Un cda che porta ricchezza va remunerato, ma così non è'
27/06/2011 - 18:32

Riceviamo e pubblichiamo

Il Cda di Francigena ha pensato bene, fin dal 2009, di adeguarsi lo stipendio da 60.000 € a 100.000 l'anno, applicando una sorta di incremento dovuto all'aumento del volume d'affari, naturalmente con il silenzio assenso dell'amministrazione comunale.

Fin qui non ci sarebbe nulla di strano.

Un cda efficiente che porta innovazione, ricchezza, produce investimenti a favore del socio unico comune di Viterbo, è anche giusto che venga ben remunerato.

Ma purtroppo così non è.

Il volume d'affari aumentato, è semplicemente ed essenzialmente il frutto dei maggiori trasferimenti che comune e regione hanno effettuato, per sostenere il trasporto Pubblico, passando dal 2008 al 2010 da € 2,895,000 a € 3.426.000

Quindi nessun merito al Cda di Francigena, che si limita semplicemente a tenere i conti della spesa, cosa che potrebbe fare altrettanto bene un semplice ragioniere.

L'unica cosa che ha fatto questa società comunale, in questi ultimi due anni, oltre a servire, come una sorta di scatola di compensazione, alle “esigenze” di posti di potere, ben remunerati, del centro – destra, è avere redatto un piano per la modifica del trasporto pubblico,basato sulla diminuzione delle percorrenze e sull'aumento dei biglietti di oltre il 60%, con il risultato della disaffezione degli utenti che può essere quantificata in un calo di circa il 30/40 % e senza alcun beneficio per le casse societarie.

Per queste ragioni,ho chiesto a nome del gruppo del Pd, che venga immediatamente riportato il compenso per il Cda ai valori iniziali, richiedendo, se possibile,la restituzione dell'aumento relativo agli anni 2009 e 2010, denunciando, nel contempo, la scarsa attenzione e funzione di controllo che la giunta esercita nei confronti delle società partecipate.

Proporremo in consiglio comunale l'azzeramento del Cda di Francigena e l'affidamento della gestione ad un funzionario del comune.

Questa operazione porterebbe alle casse comunali un risparmio di circa 80/90 mila euro l'anno e garantirebbe un maggiore controllo da parte dell'amministrazione comunale.

Sempre in tema di società appare a dir poco incomprensibile il fatto che ancora stia in piedi il Cda della Robur, composto da tre componenti, che non si riuniscono quasi mai, nonostante abbia cessato di operare da oltre tre anni, con un costo alle casse della pubblica amministrazione di circa 70.000 ero annui.

Insomma queste due piccole ma significative operazioni costituirebbero un risparmio, di oltre 140.000 euro l'anno che potrebbero essere investiti per il bene della città e non sperperati come avviene ora.

Alvaro Ricci – vice capo gruppo Pd comune di Viterbo






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