

CIVITELLA D’AGLIANO – (MDL) I lupi tornano ad assalire le greggi. Dopo un periodo di “relativa tregua”, gli allevatori sono costretti a denunciare l’ennesimo assalto. E’ accaduto ieri mattina ai danni dell’azienda di Andrea Sero a Civitella d’Agliano. Il suo gregge è stato assalito e 10 pecore sono state sbranate. “Erano nel recinto che ho aperto al sorgere del sole – racconta il titolare – quindi mi sono allontanato per andare a controllare le altre. Quando sono tornato per portare l’acqua ho trovato 10 pecore morte e due ferite. Sul corpo i chiari segni dell’aggressione del lupo. Sono sconcertato: il lupo attacca anche di giorno. Non bastano i cani, non servono le recinzioni, noi praticamente stiamo sfamando i lupi''.
Il problema si trascina ormai da mesi mettendo in seria difficoltà gli allevatori locali che, oltre alla perdita dei capi, devono sostenere i costi di smaltimento delle carcasse. Da tempo stanno denunciando la situazione che è divenuta insostenibile soprattutto nella parte a nord e nord- est della Tuscia. Assalti ripetuti di lupi si sono registrati infatti a Civitella D’Agliano ma anche a Bagnoregio, a Marta, Montefiascone, Bomarzo. Le denunce degli allevatori, sotto questo profilo, sono un ''bollettino di guerra'': diverse centinaia le pecore perse complessivamente negli ultimi mesi dalle aziende del posto. Aziende che rappresentano una fetta significativa dell’economia della Tuscia e che non nascondono le difficoltà che stanno vivendo soprattutto in questo ultimo periodo. La crisi economica generale, il problema dei lupi, la questione del costo del latte sta mettendo a dura prova i ''nervi'', i conti e il futuro di queste attività.