

VITERBO - Aumento della tariffa dell’acqua, se ne è parlato anche ieri alla conferenza di fine-inizio anno organizzata da alcuni consiglieri della minoranza.
A sollevare il caso il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Massimo Erbetti. Che ha detto: ''Gianluca Grancini, che è consigliere comunale di Fratelli d’Italia, all’assemblea dei soci della Talete del 30 dicembre, a cui ha partecipato come delegato del sindaco Arena, ha votato sì all’aumento delle tariffe dell’acqua del nove per cento. E questo, non solo andando contro la mozione approvata dal consiglio comunale nella seduta del 19 novembre in maniera unanime, ma anche contro l’emendamento presentato dal suo stesso gruppo che chiedeva di impegnare il sindaco a votare no a ogni ipotesi di rincaro. Qui la politica diventa una barzelletta. Se è così andiamo tutti a casa''.
Erbetti ha annunciato che sulla questione sono previsti da parte sua ulteriori approfondimenti nei prossimi giorni. ''Abbiamo fatto richiesta per avere i verbali di quel dibattito e della votazione. Vogliamo vederci chiaro''. All’incontro con gli altri sindaci dove si doveva anche parlare di tariffa era assente il sindaco Arena, che per l’occasione aveva inviato due sue delegati. Sembrerebbe, ma non è ancora chiaro secondo quanto riferisce l'esponente grillino, che Giulio Marini fosse lì come delegato del sindaco per l’assemblea dell’Ato e Grancini come delegato per l’assemblea dei soci Talete. Sempre Erbetti: ''Marini nel dibattito ha dichiarato che non poteva votare aumenti a nome del Comune di Viterbo perché una mozione approvata all’unanimità dal consiglio comunale glielo vietava, Grancini invece ha votato sì. E' stato Grancini a votare sì per il Comune di Viterbo. Oltre a questo ci risulta che la delega sia stata depositata quando mancavano dieci minuti alle 13, mentre l’assemblea dei sindaci era fissata per le 11. E’ valida – ci chiediamo - una proceduta di questo genere?''.