ANNO 16 n° 263
Stalking e minacce con la foto di una pistola: condannato a due anni l'ex violento
Vittima una donna sudamericana, costretta a cambiare tre cittą per sfuggire alle persecuzioni
05/03/2026 - 15:04

VITERBO – Una scia di terrore lunga anni, culminata nell’invio della foto di un’arma per ribadire un controllo psicofisico che non accettava di perdere. Si è chiuso ieri, davanti al giudice Jacopo Rocchi, il processo a carico di un 39enne di origini tunisine, condannato a due anni di reclusione per i reati di maltrattamenti e stalking nei confronti dell'ex compagna.

Secondo la ricostruzione accolta in sentenza, la vittima – una donna sudamericana – avrebbe vissuto un vero e proprio calvario iniziato già durante la convivenza e degenerato dopo la fine della relazione, nel 2021. Le violenze, fatte di percosse e vessazioni continue, avrebbero spinto la donna a un disperato tentativo di far perdere le proprie tracce: un trasloco dopo l'altro, da Terni a Orte, fino a cercare rifugio nella capitale, a Roma, nel tentativo di sottrarsi alla morsa dell'ex partner.

L'episodio centrale che ha fatto precipitare la situazione è stato l'invio, tramite messaggistica, della foto di una pistola. Un gesto inequivocabile che ha gettato la vittima nel panico, confermando la pericolosità di un uomo che non sembrava intenzionato a rassegnarsi alla fine del rapporto.

L'imputato ha assistito alla lettura della sentenza in videocollegamento dal carcere di Prato, dove si trova attualmente ristretto per altre cause. Durante la sua deposizione, il 39enne ha respinto con forza ogni addebito, provando a ribaltare la narrazione dei fatti.

Nonostante il tentativo della difesa di dipingere la denuncia come una ritorsione economica e sentimentale, le prove raccolte e la testimonianza della donna sono state ritenute attendibili dal giudice, che ha confermato la responsabilità penale dell'uomo per gli anni di abusi documentati.






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