ANNO 16 n° 272
Stagione olearia in chiaroscuro: poco frutto ma olio di qualitą
Il bilancio della Coldiretti: ''Produzione in calo a Canino e a Vetralla''
28/10/2019 - 06:49

di Veronica Ruggiero

VITERBO - Una stagione olearia molto difficile, come da previsioni, un po' in tutta la Tuscia. Canino capofila delle zone più colpite dalla carenza di frutti olivicoli, ma anche la zona di Vetralla purtroppo non registra un'annata positiva.

Lo conferma il presidente di Coldiretti Viterbo, Mauro Pacifici, spiegando che mentre a Canino la carenza è dovuta prima di tutto alla naturale alternananza stagionale della produzione da parte della pianta e poi alle problematiche climatiche, Vetralla invece fa registrare un dato più preoccupante con il suo meno 40% di prodotto, poiché questo sarebbe dovuto essere l'anno dell'abbondanza. Un calo non tanto diverso da quello dello scorso anno, in cui sempre a Vetralla si era registrato un meno 50% di frutti rispetto al normale, mentre Canino si era difesa con il 100% di produzione.

''Sui brevi periodi la situazione non è da considerarsi preoccupante in termini assoluti- spiega Mauro Pacifici - sicuramente le gelate a fioritura già iniziata, le bombe d'acqua nel mese passato e periodi di siccità non hanno favorito la produzione di olive. La situazione è più o meno simile su tutto il territorio, con qualche eccezione non in termini di estensione a livello zonale, ma più che altro a livello aziendale. Ancora una volta la cultivar Canino ha dimostrato di essere una varietà più resistente e ha dato un quantitativo maggiore di prodotto rispetto alle così dette palette, cioè le altre cultivar utilizzate per il blend. Quello che però mi preme mettere in evidenza è il fatto che a discapito della quantità, il consumatore consapevole che sceglie un olio a chilometro zero sarà premiato sulla qualità, che quest'anno è eccezionale in termini assoluti. La scarsa quantità infatti è sinonimo di tempi di lavorazione molto più rapidi e in generale appena successivi alla raccolta, inoltre il clima è il tempo bello stanno decisamente favorendo una raccolta di frutti asciutti e tutto questo garantisce un livello superiore alla produzione finale''.

Non è ancora possibile secondo Coldiretti avanzare ipotesi su una eventuale variazione verso l'alto del prezzo al litro dell'oro verde, in particolare in questa fase in cui la raccolta è la frangitura sono ancora in corso, ma l'associazione sta monitorando la situazione per garantire agricoltori e consumatori da eventuali impennate sconsiderate.






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