

VITERBO - Nei giorni scorsi a Berlino, nella sede della OSZ Gastronomie - Brillat Savarin Schule (la più grande scuola per cuochi e operatori dell'ospitalità della Germania, con oltre 5mila allievi), si è svolta la selezione degli studenti che parteciperanno al primo stage nell’ambito del progetto “Ambasciatore del buon mangiare e del buon vivere nella Tuscia”.
Il bando per la selezione ha visto una eccezionale partecipazione di candidati, a testimonianza dell’enorme interesse che la proposta dello stage ha suscitato presso gli allievi della Brillat Savarin Schule.
Gli studenti tedeschi arriveranno nella nostra Provincia il 10 maggio e svolgeranno uno stage di tre settimane presso la Scuola alberghiera e presso alcuni dei più qualificati ristoranti per apprendere i segreti della cultura gastronomica della Tuscia.
Il progetto, organizzato dal Club Unesco Viterbo Tuscia, dall’Associazione “Di Tuscia un po’” e dall’Agenzia “Ombrellone” di Berlino, ha il sostegno della Camera di Commercio, della Provincia e di alcuni dei più significativi Comuni della Tuscia, a partire dal capoluogo Viterbo che, con la sua identità storica di Città dei Papi, costituisce il principale elemento di suggestione per il tema scelto dallo staff didattico della Brillat-Savarin-Schule per questo primo stage: Alla tavola di papi, nobili e contadini nel periodo del più lungo conclave.
Il progetto ha l’obiettivo di formare dei veri e propri ambasciatori del buon gusto e del viaggio sostenibile, giovani informati e consapevoli che, in base alle loro dirette esperienze, possano promuovere più adeguatamente la cultura, la gastronomia, il turismo e l’ambiente della Tuscia a Berlino e nel Land di Brandeburgo.
L’attività formativa costituisce un tassello fondamentale del progetto “Ambasciatore del buon mangiare e del buon vivere nella Tuscia” che prevede numerose altre incisive azioni di partenariato per la promozione del territorio della Tuscia e delle sue tipicità a Berlino.
Il progetto, che ha ricevuto anche l’apprezzamento del dott. Marco Montini, responsabile dell’ENIT per i paesi di lingua tedesca, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo e Centro Europa e di S.E. l’Ambasciatore d’Italia a Berlino, Elio Menzione, è stato salutato dalla stampa specializzata come un modello innovativo di promozione territoriale, realmente efficace perché basata sul metodo diretto del passaparola e secondo una prospettiva non occasionale ma di lungo termine.