

TOKYO CHIUDE A +2%, CON DATI USA ED EUROZONA - L'occupazione Usa migliore delle attese a luglio e i segnali di mosse europee contro la crisi del debito sovrano, rimarcati dalla moneta unica ai massimi dell' ultimo mese sul dollaro e dal rialzo del 2% sullo yen, spingono la Borsa di Tokyo che chiude con un rimbalzo del 2%. L'indice Nikkei termina a quota 8.726,29 (+171,18 punti), con l'attenzione degli investitori rivolta sul breve termine ai dati macroeconomici cinesi - da commercio a prestiti bancari e investimenti - che saranno diffusi a partire da giovedì.
ASIA IN RIALZO CON OCCUPAZIONE USA E TROIKA IN GRECIA - Borse di Asia e Pacifico in rialzo, per la prima volta dopo quattro sedute, con l'euro che è tornato a salire sul mercato nipponico su dollaro e yen. I listini beneficiano poi dei dati di luglio sull'occupazione Usa migliori delle attese e del fatto che la Troika (Ue-Fmi-Bce), nel fine settimana, ha indicato che il governo greco sta facendo progressi ma servono altri sforzi e, soprattutto, le nuove misure devono arrivare entro settembre. 'L'economia americana ha impulso e, a dispetto del fatto che le banche centrali la scorsa settimana non hanno attuato interventi, è comunque chiaro che sia la Fed sia la Bce interverranno', spiega a Bloomberg George Boubouras capo per la strategia degli investimenti di Ubs a Melbourne. Sul fronte dei mercati l'indice d'area Msci viaggia sopra i due punti percentuali. Sul Nikkei, gli acquisti valorizzano in particolare il settore automobilistico con Isuzu che sale del 6,4%. A ruota Mazda (+5,6%). Tra gli altri listini in luce anche Hong Kong e Seul.
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