ANNO 16 n° 274
Sprangate nel camper, 6 anni e 8 mesi agli aggressori
Cade l’accusa di tentato omicidio, condannati per lesioni aggravate
30/11/2018 - 16:24

CIVITA CASTELLANA – Massacrarono un 47enne rumeno a suon di sprangate all’interno di un camper in cui aveva trovato rifugio per dormire, condannati a 3 anni e 4 mesi di carcere i due aggressori, Salvatore Montoresi e Massimiliano Petri.

La sentenza ieri mattina, a conclusione di un rito abbreviato a cui entrambi erano stati ammessi su richiesta della difesa: per il giudice Rita Cialoni sono stati loro a colpire ripetutamente il 47enne e a ridurlo in fin di vita, abbandonandolo senza prestare alcun soccorso.

La mattanza, il 25 giugno del 2017 in località Madonna delle Piagge, nelle campagne di Civita Castellana: i due uomini, uno dei quali è risultato essere il proprietario del camper, sorpresero il 47enne a dormire all’interno del mezzo e armati di una spranga di ferro lo massacrarono di botte. Da qui l’accusa di tentato omicidio, che ieri è stata riqualificata in lesioni aggravate.

La vittima venne ritrovata priva di sensi ad un chilometro e mezzo di distanza dal camper: trasferito in ospedale, gli venne diagnosticato uno pneumotorace e fratture multiple, tra cui quella alla scapola, alla mano sinistra e dalla seconda alla settima costola.

Dopo oltre due ore di camera di consiglio, ieri, la decisione del giudice. Con enorme soddisfazione della difesa, l’avvocato Domenico Gorziglia, ai due imputati sono state inflitte pene ben più leggere rispetto a quelle formulate dall’accusa, che aveva richiesto rispettivamente 5 anni e 6 mesi e 5 anni e 4 mesi di reclusione.






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