ANNO 16 n° 272
Sposetti: ''In Comune serve un uomo della borghesia illuminata''
Presupposti per un'intesa con l'Udc
30/09/2012 - 18:26

VITERBO – Un esponente della borghesia illuminata alla guida di Palazzo dei Priori, appoggiato da una coalizione con poco politica e molta società civile. Questa la ricetta di Ugo Sposetti, annunciata nel corso di una conferenza stampa domenicale. Chi sia, o chi potrebbe essere l’esponente della borghesia illuminata cui affidare le sorti future di Viterbo, allo stato dell’arte lo sa, se lo sa, solo Sposetti. E forse Rodolfo Nando Gigli, che proprio ieri ha diffuso una lettera aperta con due “chiari e dichiarati”,scopi  cioè “sottrarre nei prossimi anni il destino di Viterbo alla crisi palese delle forze politiche, per la verità non solo cittadini” e per “tracciare un percorso realistico per ricollegare il valore dell’impegno civico  con il valore della rappresentanza istuzionale”.

La missiva di Gigli, a detta di Sposetti, “rappresenta un’ottima base di partenza per costruire un’alleanza che veda insieme fin dal primo turno Pd e Udc. Una coalizione di centro-centrosinistra che sappia attrarre l’elettorato viterbese tendenzialmente di destra. Come faceva la Dc, che sapeva attrarre i voti di destra per poi sviluppare una propria politica moderata m non di destra”. Sposetti ha ricordato la stretta collaborazione tra lui, comunista e presidente della Provincia, e Rosato Rosati, democristiano e sindaco di Viterbo. “Eravamo avversari politici ma avevamo il senso delle istituzioni che rappresentavamo. E ottenemmo risultati importanti per la città e l’intero territorio. Dall’Università della Tuscia all’occupazione dei giovani”.

Sposetti ha anche delle scadenze. “I partiti, Pd e Udc in primo luogo, dovranno costruire al loro interno le condizioni per avviare la nuova fase. A fine dicembre il quadro dovrebbe essere definito intorno a un programma chiaro e condiviso”. Ma perché i partiti dovrebbero accettare il passo indietro proposto da Sposetti (e Gigli). “Perché nessun vecchio esponente politico sarebbe in grado di vincere. Io lo sperimentato su me stesso” è stata la sua risposta. 

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