ANNO 16 n° 272
Sposetti re
dei contributi privati
Il senatore viterbese è quello che ha ricevuto più finanziamenti di tutti
Oltre 262mila euro per la campagna elettorale del 2013, 38mila dai tabaccai...
26/01/2016 - 02:00

VITERBO – (An. Ar.) Che fosse bravo a far di conto lo si sapeva: al senatore Ugo Sposetti, del resto, la carica di tesoriere dei Democratici di sinistra, la relativa gestione di un patrimonio sostanzioso (soprattutto immobiliare), non era stata mica affidata a caso. Ma ora questa abilità da amministratore delegato provetto emerge anche in un altro aspetto, quello dei finanziamenti che l’ex sindaco di Bassano in Teverina è riuscito ad ottenere per l’ultima campagna elettorale. Quella che lo ha condotto, nel 2013, alla riconferma del seggio al Senato della Repubblica.

Bene, secondo l’inchiesta pubblicata dal settimanale l’Espresso, e realizzata grazie ai dati di Montecitorio e di Openpolis, Sposetti ha racimolato oltre 262mila euro (40mila poi girati al Partito democratico). E’ quello che ha raccolto la cifra più alta tra senatori e deputati: quasi 40mila euro in più rispetto al secondo, un altro pd, Nicola Latorre, e più del doppio rispetto al terzo, l’ex presidente del consiglio Enrico Letta. Il ministro Galletti (Udc) è quarto con 90mila euro raccolti, via via seguono tutti gli altri.

Nel dettaglio, secondo l’Espresso, Sposetti ha ottenuto finanziamenti da diverse aziende private. Il più sostanzioso, 50mila euro, è arrivato da Pca, ‘’una società di brokeraggio dei fratelli Gavio’’, dice l’Espresso, che poi sarebbero quelli che hanno diverse concessioni autostradali. Trentottomila euro sono arrivati a Sposetti dalla Federazione italiana tabaccai, la Fit, e 8mila di quella somma sono stati utilizzati dal senatore per la stampa di materiale elettorale. La stessa Fit, in modo perfettamente bi-partisan, ha erogato un finanziamento di 10mila euro a Italo Bocchino, fedelissimo di Gianfranco Fini ma non eletto nell’ultima tornata. Sposetti ha ricevuto la fiducia (10mila euro) anche dalla Cpl Concordia, cooperativa emiliana finita agli onori della cronaca giudiziaria per le vicende – che con Sposetti non c’entrano niente, sia chiaro – della metanizzazione dell’isola di Ischia. Dieci mila euro è anche il contributo erogato al senatore viterbese da parte della Milano 90, la società del costruttore romano Sergio Scalpellini, quello che affitta diversi uffici al Parlamento.

Potrebbe anche essere superfluo precisarlo (in Italia, comunque, non si sa mai), ma il finanziamento dei privati è consentito e regolato dalla legge. Anche se soffre della crisi del tempo, e infatti, scrive l’Espresso, ‘’l’ultima campagna elettorale è stata assai spartana: stando ai rendiconti depositati, gli eletti in Parlamento avrebbero ricevuto dai privati appena 3 milioni di euro. In realtà, stando ai dati della Tesoreria della Camera, sono molti di più. Anche perché solo 7 parlamentari su 10 hanno depositato il consuntivo come impone la legge, e di questi il 41 per cento ha affermato di non aver ricevuto alcun contributo’’. Non Sposetti, che ha incassato tanto per la sua campagna, ma che lo ha ammesso con trasparenza.






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